Va a fuoco la casa, muore pensionato

Un uomo di 68 anni, L.D., pensionato, è morto in un incendio che si è sviluppato giovedì notte, per cause ancora da accertare, nel suo appartamento, al settimo piano di un palazzo di via di Monte Cervialto, nel quartiere Montesacro.
Fiamme e fumo si sono sviluppate poco dopo le due, seminando il panico. In casa c’erano anche la moglie e il figlio della vittima, che sono riusciti a uscire e a mettersi in salvo. Quando i vigili del fuoco sono riusciti ad entrare nell’appartamento l’uomo, che si era rifugiato in un piccolo locale adibito a studio-ripostiglio era ormai senza vita, soffocato dal fumo. Morto a mezzo metro dalla porta di casa. Secondo i primi accertamenti l’incendio sarebbe partito da un divano che si trovava nel salone e le fiamme avrebbero trovato poi facile alimento nell’imbottitura e nel resto del mobilio. I danni sono stati limitati all’appartamento del settimo piano e non è stato necessario far evacuare il palazzo.
L’allarme è arrivato alla sala operativa dei vigili del fuoco alle 2.31. Tre squadre sono arrivate in via Monte Cervialto alle 2.36. L’autoscala dei vigili del fuoco ha avuto alcune difficoltà ad essere montata perché c’erano delle auto parcheggiate in strada. L’incendio, comunque, non si è propagato a tutta la casa, ma ha interessato soltanto il soggiorno. I vigili del fuoco hanno fatto notare che spesso i tempi di reazione di fronte ad un incendio che esplode di notte, sono molto più rallentati, perché solitamente le persone coinvolte vengono sorprese nel sonno e spesso rimangono intossicate dal fumo, perdendo così la lucidità nel trovare la via di fuga. Questo potrebbe essere il motivo che ha spinto l’uomo a chiudersi nel ripostiglio piuttosto che scegliere di aprire la porta di casa. «Ho sentito delle urla, inizialmente ho pensato che fosse una lite, ma dopo qualche minuto la signora del piano di sopra è scesa da me, mi ha bussato continuando a urlare forte. Soltanto a quel punto, uscendo dal mio appartamento ho visto il fumo che si propagava per la tromba delle scale», racconta un inquilino della scala E.
«La moglie dell’inquilino di sopra stava dormendo - ha continuato il vicino - quando si è svegliata a causa del fumo. Ha chiesto subito aiuto a me e io ho svegliato mio figlio che, sceso subito in strada, ha chiamato i soccorsi. Ha telefonato ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alla polizia, al 118. Nel giro di pochi minuti tutti gli inquilini dello stabile sono scesi in strada anche se per fortuna, a parte il fumo nelle scale, le fiamme sono uscite solo dalla finestra: noi le vedevamo dal cortile. Prima di lasciare il mio appartamento, ho tirato su le tende parasole per paura che il fuoco potesse attaccare anche il mio balcone».