Va al norvegese Hansen la tappa di Milano In 5mila al Parco Sempione

Prima di tutto, ha vinto la folla. A dispetto di una città svuotata dal lungo weekend del 25 aprile, sono stati oltre cinquemila gli appassionati che, tra venerdì e ieri, hanno preso d’assalto il Parco Sempione di Milano per applaudire i protagonisti del Qashqai Urban Challenge: il torneo paneuropeo di urban free riding in mountain bike promosso da Nissan che, dopo la tappa inaugurale in Lombardia, toccherà nelle prossime settimane Madrid, Monaco di Baviera e Londra.
Un tour all’insegna del divertimento e dell’adrenalina, capace già l’anno scorso - alla sua prima edizione - di mobilitare più di 150mila spettatori in cinque nazioni e di guadagnarsi l'attenzione dei maggiori media internazionali.
Stimolati da questa imponente cornice di pubblico, gli acrobati del pedale hanno dato il meglio, regalando ai milanesi, così come ai 50mila tifosi che hanno seguito la gara in diretta sul sito www.freecaster.com, le emozioni del «Dirt Jump»: la particolare disciplina del free ride in cui gli atleti guadagnano velocità scendendo lungo una rampa per poi lanciarsi in aria e balzare da un cumulo di terra all’altro. Eseguendo in volo una serie di evoluzioni che sembrano sfidare le leggi della gravità, tra cui giravolte a 360 gradi, salti mortali (i cosiddetti «backflip») e l’incredibile «superman», a detta dei tecnici l’evoluzione più difficile in assoluto. È stata davvero una sfida all’ultima acrobazia, insomma: capace non solo di tenere gli spettatori con il fiato sospeso, ma anche di mettere a dura prova le capacità di valutazione dei cinque membri della giuria. E alla fine, non è mancata la sorpresa: mentre gli occhi di tutti erano puntati sul favoritissimo canadese Darren Berrecloth, già vincitore del Challenge 2007, sull’inglese Lance McDermott e sullo spagnolo Andreu Lacondeguy, a spuntarla contro ogni pronostico è stato il norvegese Trond Hansen, che ha bruciato sul filo di lana lo svizzero Mischa Breitenstein. Terzo gradino del podio, per il biker britannico Sam Pilgrim. Un pizzico di delusione, invece, per i beniamini di casa Giacomo Bisi e Nick Pescetto (quest’ultimo appena diciassettenne), che nonostante un tifo alle stelle hanno dovuto accontentarsi delle posizioni di rincalzo, mancando l’accesso alle finali e, quindi, la possibilità di qualificarsi per le gare conclusive del Qashqai Urban Challenge, in programma a Monaco di Baviera e Londra. Al termine, comunque, applausi e incoraggiamenti per tutti, prima dell’immancabile «doccia» di champagne offerta dal vincitore. E tra pochi giorni si replica: venerdì e sabato l’appuntamento è a Madrid.