«Va ridotto il peso dell’Eni nel gas»

Stoccaggio e trasporto (Stogit e Snam) andrebbero scorporati in un’unica società indipendente

da Milano

Una Snam Rete Gas «modello Terna» da accorpare con la Stogit (la società di gestione degli stoccaggi) per creare una società totalmente indipendente che gestisca trasporto e deposito del gas, riducendo il peso dell’Eni nel capitale Snam in tempi rapidi: lo ha raccomandato ieri il presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis, in una audizione al Senato. Non solo, ma anche il «peso» dell’Eni nel mercato nazionale del gas dovrebbe essere ridimensionato per dare spazio alla concorrenza. Un «vero mercato del gas - secondo Ortis - sarà possibile a tre condizioni: che il mercato sia caratterizzato da una offerta ragionevolmente superiore alla domanda, che l’offerta sia plurale e non riconducibile a un solo soggetto e che il soggetto titolare di trasporto e stoccaggio della materia prima sia indipendente e neutrale rispetto a tutti gli altri operatori, così come già previsto per il mercato elettrico. Per stimolare iniziative su questi fondamentali aspetti, l’Autorità ha già prodotto opportune segnalazioni volte sia a incentivare la cessione da parte di Eni, con modalità competitiva, di parte della produzione nazionale e dei contratti di importazione di lungo termine, sia a promuovere una riformulazione ed estensione del tetto all’immissione che scadrà, per l’Eni, entro il prossimo 2010».
Ortis, al termine dell’audizione sui tempi per la riduzione della quota di Eni in Snam Rete Gas, ha detto che «c'è una legge dell’ottobre 2003 e noi guardiamo quella», riferendosi alla legge Marzano che aveva fissato il termine per la riduzione della quota Eni sotto il 20% al luglio 2007. Nella bozza del decreto mille-proroghe era prevista uno slittamento al 2012, mentre è di ieri la notizia dell’inserimento della proroga del termine al luglio del 2008 in finanziaria.