Va a scuola con un orologio fai-da-te, fermato e interrogato

Il ragazzo sotto torchio dopo un "beep" sospetto. L'accusa: "Se non fosse stato musulmano non sarebbe successo"

A 14 anni si è costruito da solo un orologio e lo ha portato orgoglioso a scuola per mostrarlo al professore di ingegneria. Ma si è ritrovato "sotto torchio" da quattro poliziotti, convinti che stesse nascondendo una bomba nell'istituto.

È successo a Irving, in Texas, dove un ragazzo di 14 anni di origine sudanese è stato portato nell'ufficio del preside dove è stato interrogato dopo che un "beep" proveniente dal suo marchingengo ha insospettito un altro insegnante che glielo ha requisito. L’episodio è stato duramente condannato dal Comitato per i rapporti tra americani e musulmani. "Credo che non sarebbe nemmeno sorta la questione se il nome del ragazzo non fosse Ahmed Mohamed", ha commentato Alia Salem. "Mio figlio vuole solo inventare cose buone per l’umanità ma poichè il suo nome è Mohamed, e poiché c’è stato l’11 settembre, è accaduta questa ingiustizia", ha aggiunto il papà del ragazzo. Irving (Dallas) ospita una delle più grandi comunità musulmane d’America ma l’istituzione di un presunto tribunale islamico ad opera di un’organizzazione no-profit, a febbraio, ha creato una ridda di polemiche con il sindaco, Beth Van Dunye. Quest’ultima ha fatto approvare una risoluzione anti-sharia e la battaglia tra primo cittadino e musulmani locali ha travalicato i confini cittadini, diventando un caso sui media.