VA TUTTO STORTO Quando il matrimonio diventa commedia

Quando si dice che la fortuna è cieca, ma la malasorte ci vede benissimo e colpisce in centro il bersaglio! Non è poi così paradossale la vicenda della commedia brillante in scena al teatro San Babila, Va tutto storto! Il matrimonio più corto della storia, soprattutto grazie alla naturalezza degli attori che, ogni sera, calcano il palcoscenico con la consapevolezza di affrontare un lavoro nuovo; lo spettacolo, scritto e diretto da Oliver Lejeune, attore e drammaturgo francese, stella mediatica della televisione francofona, racconta dei mille scheletri nell'armadio che il giorno del matrimonio di Giacomo decidono di uscire allo scoperto minacciando la serenità e l'equilibrio di una vita matrimoniale in procinto di prendere il volo.
Presentata nella versione italiana di Nino Marino, «al quale si deve almeno il 50 per cento del successo della commedia in Italia, la pièce - come dice Gianluca Ramazzotti, noto attore del Bagaglino che sulla scena veste i panni del marito tradito - di francese non ha più niente e tutto è stato reinventato in maniera incredibilmente italiana. Sono tre stagioni che siamo in tournée con questo lavoro e ormai siamo giunti alla centesima replica: ogni sera per noi è occasione di grande divertimento». Tutto ha inizio al matrimonio di Giacomo, (quel Fabio Ferrari che il grande pubblico conosce per avere avuto un ruolo ne I Ragazzi della III C e nel film di Avati, La cena per farli conoscere), quando la sorella, interpretata da Anna Casalino, lancia un granello di riso nell'occhio dello sposo.
Una girandola di eventi, una serie di catastrofi e di fraintendimenti si abbattono su quella che doveva essere una lieta giornata. Senza dimenticare dell'arrivo del marito dell'amante di Giacomo che, listato a lutto per la morte della moglie fedifraga, intende cospargere le ceneri di quest'ultima sul letto nuziale dell'amante. Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso: questo è l'adagio che il protagonista dovrebbe rassegnarsi a recitare, ma il suo ardire, dettato da un consolidato istinto di sopravvivenza, lo porta ad agire per restare illeso e poter godere dell'incolumità dagli attacchi esterni.
Tra rocamboleschi tentativi di mascherare le sue avventure, tra raffiche di battute, di equivoci senza trascurare attimi di sentimentalismi e di dolcezze, Giacomo sarà in balia degli eventi. «Sono davvero numerosi i colpi di scena - prosegue Ramazzotti - e il pubblico che finora abbiamo incontrato resta sempre stupito di alcune nostre scelte. La commedia è forte e scritta molto bene, ma è chiaro che, se i francesi si divertono con molto meno, noi del Bel Paese abbiamo bisogno della cosiddetta pruderie; ecco perché la versione italiana, pur lasciando spazio a parentesi sentimentali, è molto funambolica, portando in scena un tourbillon di situazioni. Noi non ci vergogniamo di fare ridere: ecco perché questa commedia è davvero al limite del paradosso.
Va tutto storto!!
Teatro San Babila
Fino al 18 maggio
Per info: tel. 02-795469