In vacanza con gorilla e thriller medievali

Da Grimpow ai primati di Dian Fossey: tanti libri per far divertire i ragazzini

Per i ragazzi le vacanze sono sinonimo di libertà e movimento; si aprono campi di attività sterminata dove la fantasia si muove in lungo e in largo. Ai più non viene neppure in mente di portarsi dietro un libro, chi è così masochista da ricordare le ore dedicate a noiosi testi scolastici? Gli attacchi possono essere vivaci quanto si vuole, ma l’imposizione non è mai vincente: se un libro non piace, non potrà mai diventare piacevole contro la loro volontà. Qual è dunque il segreto per trasformare la lettura in un momento di divertimento? È possibile oggi raccontare restituendo alla parola il suo magico potere, trovare una via per comunicare con i ragazzi?
Leggendo si può spaziare dal cielo alla terra senza uscire dalla propria stanza, affrontare avventure come gli eroi dai muscoli forti e dai riflessi rapidi che ci trascinano nelle loro battaglie contro soprusi e ingiustizie. E si può aggiungere, come scrivono Bruno Tognolini insieme a Rita Valentino Merletti nell’interessante saggio Leggimi forte (Salani, pagg. 154, euro 9), che non c’è letteratura per l’infanzia che non sia fruibile ad alto livello. Un esempio è il romanzo dello spagnolo Rafael Abalos, Grimpow. Il sentiero invisibile (Mondadori, pagg. 515, euro 16), nuovo bestseller, definito a ragione Il nome della rosa della letteratura per ragazzi. Ambientato in pieno medioevo, nel momento di maggiore potenza dell’Inquisizione spagnola impegnata in una lotta senza quartiere contro i templari, ben costruito e scritto con la cadenza di un thriller, narra le peripezie di un ragazzo molto solo, di umili origini, ma intellettualmente dotato. Grimpow deve risolvere il mistero della pietra magica affrontando una serie di prove tra foreste sconfinate e meandri di antiche abbazie dove incontra cavalieri solitari, personaggi coinvolti in società segrete, monaci eruditi ed alchimisti. La sua insaziabile sete di sapere lo condurrà a risolvere innumerevoli misteri fino all’ultimo, che riguarda appunto il Sentiero invisibile.
Altro libro che immerge il lettore in un'atmosfera di intrighi e stranezze, pur affrontando un tema complesso e tragico come quello della prigionia e della dittatura, è Siberia di Ann Halam (Fabbri, pagg. 336, euro 15). In questa storia è in gioco una preziosa eredità da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta: una magia composta da genomi delle specie selvatiche estinte da proteggere. Protagonista è una bambina che crescendo in un mondo dominato dal gelo di terre ai limiti della possibilità di sopravvivenza, diventa un’adolescente cinica e dura. Ma il ricordo della mamma scienziata e perseguitata l’aiuterà a compiere un viaggio pieno di pericoli, reso ancora più drammatico da un nemico che vuole la distruzione del mondo.
La strana mescolanza di fantasia e logica cattura l’attenzione fin dalle prime pagine nel romanzo fantasy La figlia della Sciamana della scrittrice danese Lene Kaaberbol (Salani, pagg. 173, euro 13). Piegando il mistero a strumento di penetrazione della realtà, l’autrice propone figure di adolescenti problematiche ma ricche di valenze positive. In questo romanzo l’invenzione fantastica ai limiti dell’orrore diventa elemento creativo del quotidiano, proiettando il lettore in una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio.
Di tutt’altro genere, ma ugualmente avvincente, è il racconto della vita di Dian Fossey, La mia vita tra i gorilla (pagg. 93, euro 13.90), di Vichi De Marchi, una nuova serie dell'editoriale Scienza dedicata alle donne. Tra i vulcani del Virunga in Ruanda la vita di questa scienziata colpisce per il coraggio e l’amore verso i gorilla, gli altri animali e la natura. Non solo la Fossey ha dedicato la sua giovinezza allo studio del carattere e delle abitudini di questi straordinari primati, ma ha contribuito a salvarli dall’estinzione opponendosi con tutte le sue forze alla ferocia degli abitanti del luogo tra i quali numerosissimi erano bracconieri. In questa impari battaglia, la Fossey è stata barbaramente uccisa. L’assassino non fu mai trovato, ma è stata creata la «Fondazione Dian Fossey» per la protezione dei gorilla, perché il suo lavoro non fosse dimenticato, come le sue parole: «Quando capisci il valore della vita, di ogni vita, pensi meno al passato e lotti per difendere il futuro».