In vacanza a Stoccolma dà uno schiaffo al figlio e si ritrova in carcere

Giovanni Colasante, consigliere comunale pugliese, ha dato uno scappellotto al figlio 12enne che faceva i capricci e si è visto accerchiare dalle forze dell'ordine. <a href="http://www.ilgiornale.it/sondaggio_1a.pic1?PID=276" target="_blank"><strong>Condanna esagerata? Di' la tua</strong></a>

Stoccolma - Uno schiaffo al proprio figlio è costato caro ad un italiano in vacanza a Stoccolma. L'uomo, il 46enne Giovanni Colasante, è un consigliere comunale di centrodestra di Canosa di Puglia, un comune a nord di Bari ed è finito in carcere per aver dato un ceffone al figlio 12enne che faceva i capricci davanti ad un ristorante. Quello che può sembrare un gesto normale di un padre nei confronti di un figlio è reato in Svezia. Colasante, così, si è fatto tre giorni di reclusione e ora, in attesa della sentenza del giudice che si pronuncerà martedì prossimo, ha obbligo di firma nel paese dove era in vacanza con la famiglia e un gruppo di amici.

Accerchiato dopo lo scappellotto Non è chiaro se l'uomo sia stato visto schiaffeggiare il ragazzo da alcuni avventori del ristorante che avrebbero poi chiamato gli agenti, o se sia stato notato proprio dalle forze dell'ordine. Fatto sta che si è visto circondare, ammanettare e accompagnare in gendarmeria con l'accusa di maltrattamenti su minori. Colasante sarebbe dovuto partire insieme alla sua comitiva per una crociera tra i fiordi, ma ha passato invece tre giorni nel carcere di Stoccolma. Scarcerato venerdì scorso, è rimasto in Svezia insieme alla moglie per ottemperare agli obblighi in vista dell'udienza, mentre i compagni di viaggio e i figli sono rientrati a Canosa.