Vacanza con summit, il premier ospite di Putin sul Mar Nero

L’invito del presidente russo nella sua residenza estiva di Soci. Il leader del Cremlino ricambierà la visita compiuta due anni fa nella villa del Cavaliere a Porto Rotondo

Anna Astrella

da Roma

Una tre giorni sul Mar Nero, ospite del presidente russo, Vladimir Putin. È questo il primo appuntamento internazionale che il premier Silvio Berlusconi affronterà dopo la pausa estiva trascorsa nella cornice di villa La Certosa. Il presidente del Consiglio ha accettato l’invito del leader russo e così trascorrerà qualche giorno nella residenza presidenziale estiva a Soci. Ieri l’ufficio stampa del Cremlino ha confermato la data: dal 28 al 30 agosto.
Anche se si tratta del vertice tra due leader politici di primo piano nel panorama politico internazionale, e quindi non mancheranno argomenti di rilievo, la visita viene presentata come un appuntamento dalla cornice privata e familiare. Quasi una «rimpatriata» tra vecchi amici, insomma. E già in passato, infatti, ci sono stati incontri tra i due leader nella splendida cornice di località di mare.
L’ultima volta era toccato alle spiagge della Sardegna fare da sfondo all’incontro fra i due. Il presidente russo e le figlie Iekaterina e Maria, infatti, hanno trascorso una tre giorni nella villa di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo. E dalla visita in Costa Smeralda sono passati esattamente due anni; Putin e famiglia, infatti, sono stati ospiti del Cavaliere alla fine di agosto del 2003. Una visita breve ma che comunque è servita a ravvivare il già ottimo clima di fiducia e collaborazione che esiste tra i due Paesi. La mini-vacanza a Porto Rotondo è arrivata anche in un momento particolare, e cioè quando Berlusconi stava ricoprendo il ruolo di presidente di turno dell’Unione Europea. In più, nonostante lo scenario vacanziero, quell’incontro aveva avuto anche un’altra valenza politica, trasformandosi in un «vertice telefonico» con il presidente americano George W. Bush. E durante il colloquio i tre leader hanno discusso varie questioni di politica internazionale tra cui la guerra in Irak.
I rappresentanti di Mosca e Roma erano insieme anche quando George Bush è stato rieletto, nel novembre del 2004; infatti, Berlusconi era nella capitale russa insieme a Putin e fece una prima analisi del voto americano.
L’ultimo incontro tra il numero uno del Cremlino e il presidente del Consiglio, invece, risale al maggio scorso in occasione delle celebrazioni per i sessant’anni dalla vittoria contro il nazismo. E a Mosca il Cavaliere ha anche vestito i panni del mediatore nella querelle tra Usa e Russia sul significato della conferenze di Yalta. «Ho cercato di appianare i contrasti esistenti tra il capo della Casa Bianca e Putin - aveva riferito Berlusconi - ed entrambi mi hanno detto che il loro colloquio è stato perfetto, e che tutto è rientrato. Tutti e due erano stati opportunamente preparati dal sottoscritto».