Vacanze da brividi: dopo la tempesta arriva il gelo

Quattordici morti sulle strade, paesi isolati, frane e pioggia battente su tutta Italia. Natale se n'è andato e a Santo Stefano si elencano i danni provocati dalmaltempo che ha causato smottamenti, allagamenti, fiumi troppo gonfi d’acqua, disagi in tutta Italia. La pioggia oggi si allontana dalla Penisola ma accanto al sole spunterà un freddo polare e insidiose gelate ci faranno «rabbrividire» da Nord a Sud. Sono infatti in arrivo correnti fredde che faranno crollare le temperature sotto lo zero (di meno due gradi rispetto alla media stagionale) e provocheranno nevicate anche in pianura, sulle Marche e Toscana. Queste vacanze natalizie, dunque, non si potranno ricordare all’insegna di un tempo invernale mite che dovrebbe fare capolino solo nel nuovo anno. Per i primi giorni del 2011, infatti, gli esperti prevedono campi di alta pressione che porteranno giorni più stabili, meno freddi con qualche nebbia sulle pianure e sporadiche gelate al mattino. Ma c’è ancora una settimana di freddo intenso da sopportare. E l’anno vecchio finirà nel modo peggiore in fatto di meteo.
Dopo la nevicata record in Toscana ora si fa la conta dei danni che la pioggia incessante ha provocato in Liguria. A Lerici una grossa frana ha travolto la sua passeggiata a mare. E altri smottamenti hanno isolato, fin dalla vigila di Natale Ameglia, Fiascherino, Lerici e i paesi della Val di Vara. La situazione più grave a Tellaro, una frazione delle Cinque Terre tutt’ora tagliata fuori dal resto del mondo. Gli abitanti ricevono le derrate alimentari dal mare grazie all’impegno di Capitaneria di porto e della Protezione civile. Mentre i vigili del fuoco hanno ripristinato il pontile per l’ormeggio dei gommoni per garantire l’ approvvigionamento del cibo ai paesi isolati. La pioggia dunque, ha messo in ginocchio interi paesi e la reazione sdegnata dei geologi regionali non si è fatta attendere. «In Liguria si contano otto strade provinciali chiuse, almeno cinque frazioni isolate, due paesi senz’acqua, molte case evacuate - spiega il vicepresidente dell’ordine ligure dei geologi Carlo Malagrotto -. La provincia della Spezia è letteralmente in ginocchio, con circa 100 frane nel territorio provinciale ed esondazioni diffuse. C’è la necessità di passare dalla cultura dell’emergenza a quella della prevenzione. Noi abbiamo la capacità e le conoscenze per proporre soluzioni, ma le istituzioni devono ascoltarci».
In Veneto, invece, la situazione è sotto controllo dopo le 48 ore di maltempo che ha ingrossato diversi corsi d’acqua della regione. Il livello di allerta resta comunque alto e Luca Zaia, commissario delegato per l’alluvione in Veneto, ringrazia «tutti gli uomini e le donne delle strutture interessate, gli amministratori locali, la protezione civile e le forze dell’ordine, che hanno trascorso un Natale in trincea».
Dal maltempo agli incidenti stradali che hanno insanguinato anche il giorno di Natale. In Abruzzo, due anziani sono morti in un frontale. Altri due uomini sono deceduti in altrettanti incidenti stradali avvenuti, sempre sabato, sulle autostrade Milano-Como e sull’Autolaghi. Un uomo e una donna, invece, sono morti a Roma dopo che l’auto sulla quale stavano viaggiando si è scontrata con il guardrail mentre in Trentino a perdere la vita è stato un diciassettenne: altri sette giovani sono rimasti feriti. A Torino un 39 anni ha perso la vita ieri dopo avere urtato un albero caduto sulla carreggiata. Anche cinque anziani sono morti alla vigila di Natale travolti da automobilisti troppo distratti.