Vacanze in Italia, un'estate positiva ma in calo a Roma, Firenze e Venezia

L'Enit: gli stranieri continuano a scegliere l'Italia come meta da sogno ma le grandi città d'arte soffrono il &quot;caro vacanza&quot;. In crescita i turisti russi, gli americani spendono meno. Bene il mare, i laghi, i piccoli centri storici e i tour eno-gastronomici<br />

Roma - Gli ospiti stranieri continuano a venire ma hanno ridimensionato il budget per la vacanza in Italia e alcune città, meta un tempo del turismo internazionale, Roma, Firenze e Venezia, vengono un pò "disdegnate" dagli stranieri. Le notizie giungono da un monitoraggio della rete estera dell’Enit-Agenzia nazionale del turismo presso i tour operator internazionali che, segnalano, insieme ad una generale tendenza positiva della destinazione Italia anche per il resto dell’anno, qualche motivo di preoccupazione, dovuto alla congiuntura economica internazionale sfavorevole e della stangata carburante.

«Sarebbe sciocco sottovalutare questi problemi - osserva il presidente vicario dell’ Enit-Agenzia, Enrico Paolini - ma non sono in calo le quotazioni turistiche dell’Italia che è ancora la meta con più appeal per milioni di stranieri che non rinunciano al piacere di un soggiorno nei nostri centri turistici». I cambiamenti riguardano le vacanze: più brevi e all’insegna del risparmio.

Entrando nel dettaglio del monitoraggio, il direttore generale dell’Enit-Agenzia, Eugenio Magnani spiega che la Germania mostra un discreto incremento sul fronte del turismo organizzato, grazie anche alle offerte "all inclusive" per le famiglie, fondamentali per contrastare il caro prezzi; Austria e Svizzera presentano una situazione stabile rispetto alla scorsa stagione ma con incrementi da parte delle coppie giovani con buona capacità di spesa nella prima e l’affermarsi di una predilezione per i viaggi nelle stagioni primaverile ed autunnale a discapito di quella estiva nella seconda. Continua la tendenza positiva dell’Italia sui mercati di Belgio, Olanda e Francia. Stabile l’andamento degli ospiti provenienti dal Regno Unito che lo scorso anno ha raggiunto quota 3,5 milioni.

Le indicazioni più positive provengono dal mercato russo dove si stima un’ulteriore crescita di flussi turistici verso l’Italia quantificabile intorno al 20-25% circa. Crescita sostanziosa anche per gli altri mercati dell’Est Europa, come la Repubblica Ceca dove i tour operator segnalano aumenti delle vendite del 5-10% rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre secondo l’analisi condotta dall’Associazione turistica polacca, il nostro Paese risulta il più gettonato soprattutto da parte di giovani e studenti, con un aumento dei pacchetti venduti dal 5 al 25%.

Per gli Usa, alcuni operatori forniscono dati di contrazione delle vendite intorno all’8-10% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente, altri indicano una situazione stazionaria, ma è generalizzata la tendenza dell’ospite a cinque stelle ad orientarsi verso strutture meno costose. In Giappone i flussi turistici continuano a mantenersi stabili verso l’Italia. Tra i mercati emergenti l’India continua a mostrare trend interessanti di crescita; dal mercato incoming cinese si consolida la richiesta per il classico itinerario attraverso le più note città d’arte italiane. Continua in Brasile la crescita del turismo verso l’Europa da parte soprattutto della classe medio-alta, che predilige le città d’arte ma anche località balneari note.

Il mare si conferma come il prodotto più richiesto per l’estate 2008 che premia Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria al Nord, Sardegna, Sicilia e Puglia al Sud. Grande il richiamo del turismo culturale e degli eventi di grandi città d’arte e località artistiche minori, anche se su alcuni mercati, come si diceva, si registra una lieve flessione di Roma, Firenze e Venezia, dopo anni di trend in salita. Positivo l’andamento per le località più note della Campania anche se l’immagine dei rifiuti campeggia ancora nei giornali stranieri. Si consolida la ripresa dei laghi, con il Garda in testa alle preferenze degli europei. Molto richieste le vacanze attive, l’enogastronomia, i segmenti di nicchia, le crociere nel Mediterraneo con tappe nei grandi porti italiani.