Vacanze rovinate per 4mila

Circa quattromila liguri hanno denunciato vacanze rovinate o comunque difficili a Telefono Blu Sos Turista che ha ricevuto, dal 1 giugno al 21 agosto, 800 segnalazioni da parte di nuclei familiari o gruppi organizzati. Il 25 per cento delle chiamate riguarda viaggi «pacchetto», acquistati anche on line, disdetti per motivi di salute o emergenze ambientali (terremoti, cicloni), contratti non rispettati, rinunce, annullamenti per cause familiari, fallimento dell’agenzia, problemi insorti prima e durante il viaggio, truffe e raggiri.
Il 22 per cento delle denunce riguarda destinazioni interne per motivi di qualità del servizio: ricettività di alberghi, residence, case in affitto o agriturismi, con prenotazioni annullate, overbooking, mancanza di contratto, scarsa pulizia, problemi rispetto all’alimentazione ed anche rispetto a quanto promesso, cioè la tipica pubblicità non veritiera, furti. Il 19 per cento riguarda problemi con i mezzi di trasporto, il 12 per cento l’accoglienza delle località ricettive (multe, parcheggi o riciclaggio dei rifiuti). L’11 per cento delle lamentele riguarda emergenze ambientali (rumori, inquinamento, rifiuti, mare pieno di alghe) mentre il 7 per cento si riferisce a prezzi elevati. In Liguria la maggior parte delle chiamate arriva da Genova (37 per cento) seguita da Imperia (22 per cento), Savona (18 per cento) e La Spezia (14 per cento). Per il turismo «incoming» dei liguri, il 55 per cento trascorre le vacanze entro i confini della regione, le segnalazioni riguardano prezzi alti (32 per cento), spiaggia o mare inquinati (26 per cento), alberghi da rinnovare (24 per cento), ricettività e arredo urbano (13 per cento), informazioni (6 per cento). La zona più segnalata è la provincia di Imperia, cui seguono Genova, Savona e La Spezia.