Vacanze, tornano in 350mila: fine del deserto metropolitano

Suona la ritirata per il popolo dei vacanzieri. Milano riprende vita. Saracinesche alzate, gente per le strade e traffico ne sono il primo sintomo. Se a Ferragosto, i fedelissimi della città erano una legione di soli 300 mila soldati, entro lunedì si sorpasserà la soglia del milione di presenze. Così trovare un alimentari aperto non sarà più un’impresa. Lunedì mattina apriranno i battenti l’80 per cento degli esercizi commerciali. Un ritorno alla normalità che ogni anno passa attraverso code e intasamenti eccezionali: il controesodo.
Sono quasi nove milioni gli italiani che in quest’ultimo week end di rientro si riverseranno per le autostrade della penisola. Il 65 per cento di chi è partito, infatti, si lascerà alle spalle vacanze e ombrelloni, a bordo della sua auto. Il 25 per cento tornerà in treno e il 10 per cento in aereo. Secondo le stime della Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, in questo week end arriveranno nei due scali 270 mila passeggeri. Stesso affollamento anche alla Stazione Centrale.
«In questo fine settimana torneranno in città 350 mila persone - spiega Massimo Todisco, direttore dell’Osservatorio di Milano - prima si ripopoleranno le periferie e poi, lentamente, il centro. Entro la prossima domenica, saranno tornate in città più di 500 mila persone. I milanesi continueranno a tornare in città fino alla fine della settimana prossima».
Rimane una grande incognita su traffico e code. «Mentre le partenze sono state scaglionate - continua Todisco - nel rientro c’è il rischio che si crei un imbuto e che tutti tornino insieme provocando code. Anche se va notato che i milanesi stanno iniziando ad organizzare i rientri e, in alcuni casi, anche a viaggiare di notte. I caselli alle due del mattino hanno segnato il transito di 2500 persone all’ora, tantissimo».
Quest’anno, i milanesi che hanno deciso di staccare la spina e godersi una vacanza sono un numero maggiore degli anni scorsi.
«Abbiamo riscontrato - comunica Todisco -, un incremento medio del 5% dei movimenti rispetto agli analoghi periodi dell’anno scorso. Dopo che per anni abbiamo assistito - ha proseguito Todisco - ad una continua riduzione delle persone che potevano permettersi una vacanza, quest’anno per la prima volta la situazione si capovolge e ciò va considerato un segnale positivo per una ripresa economica che tutti auspichiamo prosegua anche in autunno».
Per chi deve ancora fare ritorno dalle località di villeggiatura, la raccomandazione è quella di prendersela con calma ma, soprattutto, di evitare il fine settimana per mettersi al volante.
«Speriamo che non si ripeta quello che è avvenuto a fine luglio - avverte Todisco -, allora posticipando le partenze a sabato, questa volta anticipandole sempre a sabato, con l’inevitabile conseguenza di caos e ingorghi ai caselli autostradali. Si può partire, per chi non ritorna subito al lavoro, lunedì pomeriggio. Ciò permetterebbe di spalmare il controesodo su 72 ore, riducendo di molto la possibilità di ingorghi». Lunedì mattina Milano si risveglierà attiva e frenetica come sempre.