Un vademecum in 200mila copie per rendere sicuro l’esodo di agosto

Meno incidenti gravi, meno morti e feriti. Per ora sono solo previsioni, ma, secondo le stime della Consulta provinciale per la sicurezza stradale, sulle strade di Roma e provincia gli incidenti con feriti nel 2010 caleranno del 13 % rispetto al 2009, da 17.929 a circa 16.700. I sinistri mortali invece diminuiranno del 24%: da 323 a 244. Il calcolo si basa sui dati reali aggiornati al 30 giugno, resi noti ieri dal presidente della Consulta, Marcello Aranci. «Il minor numero di morti sulle strade riguarderà per il 16% Roma, per il 66% le vie di comunicazione provinciali e regionali» precisa Aranci. Le proiezioni riguardano anche le infrazioni al volante e sono speculari al numero di incidenti. I punti della patente decurtati saliranno dai 499.743 del 2009 ai 558.912 attesi nel 2010. Niente succede per caso. Se i romani sono più prudenti, insomma, è perché aumentano i controlli di carabinieri e polizia stradale. Nel 2010, le infrazioni rilevate per guida con il cellulare (61.620) resteranno più o meno le stesse del 2009 (61.938). È prevista invece la riduzione del 67% delle infrazioni per guida in corsia di emergenza, che scenderanno da 5.587 a 1.824. A fare il miracolo, c’è da giurarci, le telecamere sulle corsie. Nel 2009 le patenti ritirate sono state 8.431, ricorda ancora Aranci: «Tra queste il 30% per il superamento dei limiti di velocità, il 40% per guida in stato di ebbrezza e il 17% per l’uso della corsia di emergenza».
I dati sono stati resi noti a margine del Vademecum sulla sicurezza stradale, presentato ieri a Palazzo Valentini dal prefetto Giuseppe Pecoraro, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti. Nel Vademecum, che verrà distribuito in 200mila copie agli automobilisti, sono illustrate le cause degli incidenti. Al primo posto la velocità. Subito dopo la distrazione di chi guida, spesso correlata ad uso di droghe e alcool, stanchezza, uso del telefonino. Al terzo posto, lo stato delle strade: buche, mancanza di guard-rail, assenza di luminosità, semafori nascosti dal fogliame, cartelli illeggibili. Il Vademecum fornisce una serie di consigli e avvertimenti. Attenzione alla velocità: uno scontro frontale contro un muro anche solo a 50 Km/h è mortale. L’uso delle cinture ha ridotto la mortalità sulle strade del 15-20%: senza cinture aumentano esponenzialmente le possibilità di essere sbalzati fuori dall’abitacolo in caso di urto a velocità elevata, ma soprattutto l’uso della cintura a velocità ridotta evita l’impatto della testa e del viso contro il parabrezza. Il telefonino: in autostrada a 130 all’ora in un secondo si percorrono 40 metri, un attimo di distrazione può essere fatale. L’uso di alcool: oltre la concentrazione di 0,5 grammi per 100 ml di sangue, il campo visivo si riduce prevalentemente nella visione laterale.