Il vademecum per bagnanti e naviganti

Tempo di sole e soprattutto di mare. Ma il mare, se non ci accosta con la dovuta prudenza, può riservare brutte soprese. Per questo anche quest’anno la Guardia Costiera rinnova i consigli e le raccomandazioni ai bagnanti e ai naviganti per ridurre al minimo le possibilità di incidenti durante le ore di svago sulla spiaggia e in mezzo alle onde.
«Da tempo - sottolinea il direttore marittimo della Liguria e comandante della Capitaneria di porto di Genova, ammiraglio ispettore Ferdinando Lolli - siamo impegnati in una costante campagna di sensibilizzazione, nella convinzione che gli incidenti in mare possono essere efficacemente prevenuti attraverso una adeguata educazione sulla sicurezza delle attività balneari».
E vediamoli, questi consigli. Ai bagnanti si ricorda soprattutto di evitare l’entrata in acqua se è esposta la bandiera rossa che segnala mare pericoloso, fare il bagno solo se in perfette condizioni psicofisiche, con almeno a tre ore di distanza dai pasti e, se accaldati da una lunga esposizione al sole, entrare gradualmente in acqua. Inoltre è pericoloso tuffarsi dagli scogli, oltrepassare i gavitelli (le boe) che delimitano le acque sicure per la balneazione e allontanarsi più di 50 metri dalla riva con materassini, ciambelle o canotti gonfiabili. Tutto scontato, si direbbe, ma non è sempre così.
Ai naviganti si ricorda che è importante controllare il livello del carburante, la dotazione di sicurezza dell’imbarcazione, l’efficienza di motori, batterie e dell’eventuale radiotelefono. Se è presente un telefono cellulare a bordo, ricordarsi che il numero d’emergenza in mare è 1530. Consultare sempre le previsioni meteo e rispettare i limiti di velocità. Il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), che ha sede a Roma, offre ausilio medico gratuito ai naviganti. Risponde ai numeri: fisso 06/54223045, mobile 348/3984229, fax 06/5923333.