Il vademecum per i cattolici al voto

Egregio dottor Lussana, i cattolici nel votare debbono tenere presente tutto quello che ha fatto Prodi in quella materia che il Santo Padre ha definito «non negoziabile».
Maggio 2006: Prodi ha portato al potere comunisti e radicali. Cosa che non accadeva dal 1947. Maggio 2006: il comunista Fabio Mussi ritira a Bruxelles la moratoria nell’uso degli embrioni come cavie di laboratorio voluta da Berlusconi. Giugno 2006: il senatore «cattolico» Ignazio Marino presenta insieme alla comunista Anna Finocchiaro un disegno di legge sul «testamento biologico» anticamera dell’eutanasia. Settembre 2006: Prodi a New York ad una domanda di un giornalista risponde che alla sicurezza di Sua Santità in Turchia dovrà provvedere la Guardia svizzera. Novembre 2006: la «cattolica» Turco, ex Pci, emana un decreto che innalza da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo di cannabis da detenere per uso personale. Il decreto è bocciato dal Tar. Febbraio 2007: la comunista Pollastrini, ex sessantottina, e la «cattolica» Bindi, ex presidente dell’Azione cattolica, annunciano il disegno di legge sui Dico. Alla stesura del testo hanno collaborato i giuristi «cattolici» Renato Balduzzi (presidente del Movimento ecclesiale impegno culturale) e Stefano Ceccanti (ex presidente della Federazione universitaria cattolica italiana). La Chiesa risponde con il Family day il 12 maggio 2007 in difesa della famiglia naturale fondata sul matrimonio fiscalmente vessata dal comunista Visco. I radicali, i verdi, i socialisti di Boselli, i comunisti e il giustizialista Di Pietro aprono il fuoco contro la Santa Chiesa con la convivenza dei prodiani. Luglio 2007: di fronte al fallimento dei Dico il governo Prodi non demorde e con Salvi si inventa i Cus (Contratti unioni solidali). Provvedimento interrotto dalla caduta del governo. Luglio 2007: la Turco avvia un progetto più permissivo della legge 40. Proprio quando sta per emanare il relativo Regolamento il governo cade. Novembre 2007: la Pollastrini in Commissione giustizia della Camera fa approvare l’art. 3 del testo di legge che prevede la condanna di qualsiasi presunta discriminazione in base alla identità sessuale. Finirebbe in carcere chi sostiene e valorizza la differenza tra uomo e donna e la naturalità del solo matrimonio eterosessuale. Un bavaglio al Magistero della Santa Chiesa. Gennaio 2008: c’è lo zampino del governo Prodi nella vicenda della «Sapienza». Un oltraggio senza precedenti al Papa.
Di fronte a fatti così eloquenti si impongono alcune considerazioni.
La prima, il governo Prodi ha progettato una serie di attentati alla legge naturale e alla libertà di parola della Chiesa. La seconda, questo furore giacobino non si sarebbe scatenato se il centrodestra non avesse perduto le elezioni grazie soprattutto a Casini, il quale oggi si erge a strenuo difensore di quei valori e principi cattolici che la sua dissennata politica mette in pericolo. La terza, il Popolo della Libertà rappresenta lo schieramento più credibile e affidabile per i cattolici per come è stato nel passato e per come sarà sempre nel futuro. La quarta, con la caduta di Prodi si conclude l’esperimento del cristianesimo nel Pd. La quinta, il giorno in cui andremo a votare sarà bene non dimenticare questi 20 mesi di attentati e di assedio ai valori che contano perché non continui la minaccia nella sciagurata eventualità di una vittoria del Pd. Già l’entusiasmo di Veltroni per la vittoria di Zapatero è un sintomo chiaro e allarmante.
(attivista cattolico Pdl)