«Vado a Roma e pago di tasca mia»

Caro presidente del Consiglio comunale, ho appreso della mia designazione fra i componenti della delegazione del Comune che assisterà al concistoro, in occasione del quale il nostro amato arcivescovo monsignor Angelo Bagnasco sarà elevato alla porpora cardinalizia. Sono lieto di poter rappresentare i nostri concittadini in un'occasione di così grande importanza che costituisce l'espressione di un alto riconoscimento, oltre che per l'arcivescovo, per l'intera città, e ciò al di là delle singole convinzioni religiose, e che sia stata così trovata una soluzione alla difficile situazione venutasi in precedenza a creare, a mio avviso, errata sul piano politico prima che giuridico, e che ha, purtroppo, così tanto interessato la stampa cittadina, mettendo in cattiva luce l'intero consiglio.
Auspico che quanto accaduto possa costituire un momento di utile riflessione per rivedere prassi e consuetudini consiliari, ad evitare il ripetersi di incresciose situazioni. Essendo, peraltro, a conoscenza che la delegazione era stata già formata, ritengo, ringraziando ancora per l'onore accordatomi, di recarmi a Roma, ed ivi soggiornare, con i miei mezzi, senza che le, purtroppo, già asfittiche casse comunali debbano esser gravate da un ulteriore onere.
In attesa di poterTi incontrare in piazza San Pietro, Ti saluto molto cordialmente.
*consigliere comunale
Forza Italia