Vaduz, un mandato d'arresto per la talpa

Il Liechtenstein ricerca Heinrich Kieber, 42 anni, l’uomo
sospettato di aver venduto agli 007 tedesco il cd con i nomi

Vaduz - Il Liechtenstein ha spiccato un mandato di cattura internazionale contro l’uomo sospettato di aver venduto ai servizi segreti tedeschi documenti su conti bancari a Vaduz, all’origine del recente scandalo fiscale scoppiato Germania e irradiatosi ad altri paesi europei. In caso di arresto sarà chiesta immediatamente l’estradizione, ha indicato oggi la polizia del Principato.

Un avviso di ricerca con foto è pubblicato sul sito internet della polizia (www.landespolizei.li). L’uomo, un cittadino del Liechtenstein, si chiama Heinrich Kieber e ha 42 anni. Secondo articoli di stampa avrebbe tuttavia ricevuto dal servizio di intelligence tedesco BND (Bundesnarchichtendienst) una nuova identità e nuovi documenti di viaggio, si afferma nell’avviso. Kieber è sospettato di spionaggio economico a vantaggio dell’estero e furto di dati. Egli avrebbe trasmesso al BND informazioni riservate su clienti della fiduciaria LGT Treuhand, una associata della LGT Bank appartenente alla famiglia regnante del Liechtenstein, incassando in cambio 4,2 milioni di euro. Egli aveva lavorato per la fiduciaria dall’aprile 2001 al novembre 2002. I dati in questione riguarderebbero oltre un migliaio di clienti della banca LGT, tra cui alcune centinaia di tedeschi, e questo ha messo in moto spettacolari inchieste su evasioni fiscali per centinaia di milioni di euro non solo in Germania, ma anche in Usa, Gran Bretagna e Italia, accrescendo di nuovo la pressione anche sulla Svizzera e sul suo segreto bancario.

Riforma delle fondazioni anonime Intanto oggi il governo del principato ha presentato un progetto di riforma delle fondazioni anonime, al centro degli attriti internazionali con altri paesi, Germania in testa, per il ruolo che queste fondazioni hanno avuto in migliaia di casi di sospette evasioni fiscali. Il dibattito parlamentare della riforma, in prima lettura, inizierà oggi e proseguirà fino a venerdì, e prevede «una completa revisione delle normative sulle fondazioni», secondo l’ordine del giorno pubblicato sul sito internet del parlamento del principato. Si stima che nel Liechtenstein ci siano tra 45.000 e 50.000 fondazioni anonime e di queste solo 600 sono effettivamente impegnate su questioni di pubblica utilità.