In Val di Fiemme oggi la Marcialonga Running

Sfida tra italiani e keniani: Battocletti e Ingargiola contro Kangogo, vincitore 2005

Si corre oggi in Val di Fiemme la Marcialonga Running, «gemella» della ben più titolata prova di sci di fondo. Ma la Running, come in ogni buona famiglia, cresce e sta diventando sempre più grande. Lo testimoniano le richieste di partecipazione di atleti che hanno nel proprio palmares le stigmate di campione.
Ultimo arrivato nei giorni precedenti la prova il keniano Paul Kanda Kangogo, vincitore del 2005 e pure recordman della gara col tempo di 1h13.07; subito hanno risposto gli italiani che evidentemente non intendono lasciare “pista libera” ai corridori dei grandi altipiani. Così è tornato in gioco Giuliano Battocletti, splendido vincitore della prima edizione, assente per due anni e “scippato” per due volte di record e vittoria dai keniani.
Ma anche per l’atleta della Valle di Non non ci sarà vita facile. Perché ha confermato la propria adesione Francesco Ingargiola, il finanziere capace di... perdere la Maratona di Venezia lo scorso anno piazzandosi 3° con un significativo 2.10’25” e recentemente agli Europei di Göteborg prezioso appoggio per il trionfo di Baldini. E già che si parla di atleti dal buon curriculum, ecco anche il moenese Massimo Leonardi, affezionato protagonista della Marcialonga Running, terzo lo scorso anno e secondo nel 2003. Un bel terzetto, insomma, che si troverà a braccare una veloce lepre, o se si preferisce l’accostamento, una gazzella come Paul Kanda Kangogo.
Tra le ragazze, i pronostici danno per favorita Lorenza Beatrici, seconda lo scorso anno.
La Marcialonga comunque per i suoi eventi ha obiettivi che guardano anche oltre il podio. Il progetto di raggiungere la cifra di 900 concorrenti sembrava facile, ma è altrettanto facile sognare il record dei mille runners. Come sempre, sono le ultime adesioni quelle che costruiscono i grandi numeri e solo stasera sapremo se c’è stato record o no.
La gara scorre tra prati e boschi, fa qualche puntatina in centro paese per poi concludersi in quello che è il parterre d’arrivo della maratona sugli sci, dopo l’unica salita che da Masi risale il dolce pendio verso il celebre Viale Mendini a Cavalese.