Valanga gialla sulla World Cup

Fuochi d'artificio asiatici con sorprendente botto finale delle Filippine nella 4ª edizione della World Cup femminile, apertura in grande stile a Sun City, provincia del nord-ovest del Sud Africa di una stagione con ben 28 appuntamenti, 9 milioni di euro di premi che sposta adesso le tende in Australia. Previsti più tornei, il recupero dell'Irish Championship e due novità: l'European Cup e il debutto ufficiale nel tour della mezzaluna turca! Attesissimo il Bmw Italian Open (che potrebbe spostarsi da Roma all'Argentario!) con l'eterno sogno del primo successo azzurro.
Caratterizzata da una giornataccia con tuoni, fulmini e saette e l'interruzione di ben due ore, la World Cup è stata dominata dalle giovani sudcoreane per due giornate e fino alla 17 del terzo giro quando una Dorothy Delasin in stato di grazia, con 4 birdie nelle ultime quattro buche, ha trascinato la compagna Jennifer Rosales in un sorpasso altamente spettacolare. Un momento di grande promozione per il golf femminile.
Le Filippine hanno chiuso a -18 (198 totale, 65, 68, 65); a -16 (200) la Corea del Sud di Ji-Yai Shin e Eun-Hee Ji; a -13 (203)Taiwan e Giappone; dopo lA «valanga gialla», la Francia (-15, 205) di Gladys Nocera e la quasi mamma Virginie Lagoutte è stata la prima europea; il Canada (-16,206) primo americano, mentre non si è ripetuta il Paraguay di Grande-Troche, vincitore uscente; fuori gioco anche la Svezia vincitrice con Annika Sorenstam (stavolta assente) nel 2006.
Partenza disgraziata dell'Italia, ultima nel 1° giro (73), penultima alla fine del 2° giro ma sempre mortificatissima (76) che conclude però all'altezza del suo valore (68, 1 sopra il par), 16ª pari merito con Spagna e davanti ad Australia e Germania (e staccatissima l'India). Non meritavano davvero queste «forche caudine» due campionesse emblematiche per l'impegno quali Silvia Cavalleri, 37 anni, milanese, azzurra top nel 2007 con la vittoria nel Corona Championship in America, e Diana Luna, 25 anni, tornata sul finale di stagione ai livelli del 2004 per riprendersi la maglia azzurra per la gara iridata con 20 nazioni.