Valanga in Val d'Aosta: un morto e un ferito

Tragico incidente accaduto sulle montagne aostane dove
uno scalatore è stato travolto da una valanga. È
accaduto in Valnontey. Il ferito è stato trasportato in ospedale con l'elicottero. I due sono stranieri. Rimane alto l’allarme valanghe su tutto l'arco alpino

Aosta - Un morto e un ferito. È il bilancio di un tragico incidente accaduto sulle montagne aostane dove uno scalatore è stato travolto da una valanga. Al momento si sa soltanto che l’episodio è accaduto nella Valle di Cogne dove sono ancora al lavoro gli uomini del soccorso alpino valdostano.

Il tragico incidente Uno scalatore è morto oggi in val di Cogne (in provincia di Aosta) dopo essere stato travolto da una valanga mentre era impegnato nell’ascensione di una cascata di ghiaccio. È accaduto in Valnontey verso le 13. Un altro scalatore - secondo quanto si è appreso - è invece rimasto ferito. Sul posto è intervenuto il soccorso alpino valdostano con l’elicottero che ha trasportato il ferito all’ospedale di Aosta. Resta da chiarire la dinamica dell’incidente. Nella stessa zona ieri era caduta un’altra valanga su una cascata di ghiaccio ferendo una scalatrice.

Gli scalatori coinvolti I due alpinisti, uomini di nazionalità straniera, sono stati travolti da una colata di neve e sono stati trascinati a valle per circa 150 metri. Al momento dell’incidente si trovavano a metà percorso della cascata denominata Valmiana. A dare l’allarme è stato un maestro di sci di fondo che stava percorrendo la pista sottostante di Valnontey. Il ferito, che si trova ora all’Ospedale Parini di Aosta, è stato sottoposto ad accertamenti, mentre il corpo della vittima è stato composto nell’obitorio del cimitero di Cogne. Delle indagini si sta occupando il soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves.

Allarme valanghe sulle Alpi Rimane alto l’allarme valanghe nelle vallate alpine del cuneese, dopo un fine settimana di attenzione e anche di paura, in alcune zone. In alta valle Grana è isolata la zona di Castelmagno, per una valanga caduta tra Campomolino e il Santuario: una grande massa di neve, con un fronte di circa 50 metri, si è staccata poco dopo un paravalanghe e ha isolato le borgate Chiappi e Chiotti, con una trentina di residenti e una decina di persone (volontari di Protezione Civile e proprietari di seconde case, al lavoro per controllare la tenuta dei tetti). In alta valle Stura non è transitabile la strada tra Pianche e Bagni di Vinadio, sempre per il rischio valanghe. Per le strade in diverse zone montane è consentito il transito solo fino a metà mattinata e poi dal tardo pomeriggio (indicativamente, con esclusione della fascia oraria 10-18, in cui i rialzi delle temperature rendono ancora più forte il rischio di valanghe). Problemi anche a Chiusa Pesio, all’inizio della salita per il Murtè verso Lurisia e Roccaforte, in questo caso per una frana, dovuta comunque al maltempo; nella stessa zona è stato sgomberato anche il Villaggio d’Ardua, già interessato nelle scorse settimane da rischio valanghe. La neve pesante degli ultimi giorni, poi, continua a far crollare strutture, con cedimenti di tetti e coperture in diverse località: nel fine settimana è successo anche a Entracque e a Borgo San Dalmazzo.