Le valanghe colpiscono ancora: 6 morti in 48 ore

Non si ferma la scia di morte in montagna a causa delle valanghe. Anche ieri è stata una giornata tragica: due valanghe si sono abbattute sui turisti della montagna nelle prime ore del pomeriggio in Piemonte, uccidendone due e ferendone una terza. Proprio a causa dei numeri sempre più elevati, chi provoca valanghe potrebbe presto finire in carcere rendendosi responsabile della morte di altre persone (e cinquemila euro di ammenda per chi scia fuori pista o compie escursioni in montagna quando c’è una situazione di pericolo concreto indicata nei bollettini nivo-meteorologici). Il provvedimento è contenuto in un emendamento del governo - su proposta del Dipartimento della Protezione civile - al decreto legge emergenze in discussione al Senato. Sarà l’aula del Senato a decidere se approvarlo o no.
Ieri, l’episodio più drammatico è avvenuto in val d’Ossola, località Salecchia di Premia, all’inizio della val di Antigonia, nel Verbano Cusio Ossola. Qui si è staccata dalla montagna una lastra di ghiaccio, che è finita su un sentiero sul quale stavano camminando due persone rimaste travolte e uccise: si tratta di Gottardo Piana, 56 anni, residente a Loreglia, e Anna Maria Passello, 62 anni, di Vogogna. Il secondo episodio, meno grave, è accaduto nella zona di Pinerolo, ad Angrogna (Torino), a 1.400 metri di altitudine: vittima uno sciatore che è stato investito dalla neve riportando solo lievi ferite. A Cimon di Palantina, in Alpago, nel Bellunese, è stato trovato senza vita il corpo di uno dei due scialpinisti che sono stati travolti domenica mattina da una valanga. L’allarme era stato lanciato da una terza persona che era con i due ed è riuscita a salvarsi. Gli uomini del soccorso alpino bellunese hanno recuperato il cadavere di uno dei due dispersi e hanno estratto anche il secondo disperso che è vivo anche se versa in gravi condizioni.
Una slavina si è staccata nella zona di monte Grona sopra Menaggio, nel Comasco. Due le persone coinvolte: un uomo, subito soccorso e in non gravi condizioni, e una donna, ora in gravissime condizioni. Inizialmente data per dispersa, è stata ritrovata nel primo pomeriggio e subito trasferita in elicottero all’ospedale di Bergamo. Le due persone coinvolte sono marito e moglie. Altre valanghe in Lombardia. È morto Antonio Mariani, il titolare del rifugio Buzzoni, in località Piani di Bobbio in Valsassina (Lecco), travolto da una slavina. Nel Bergamasco, sul monte Gren travolto un uomo di 45 anni: in ipotermia gravissima, è stato trasportato al san Gerardo di Monza. L’ospedale di Bergamo è già impegnato per il paziente travolto dalla slavina a Como.
Soccorritori in azione anche in val Seriana (Bergamo) a causa di una valanga caduta nel primo pomeriggio tra Oneta e Zambla. Le squadre del soccorso alpino stanno lavorando, insieme con le unità cinofile, alla ricerca di una persona che sarebbe stata travolta. Sul posto è intervenuto anche l’elicottero del 118 di Bergamo. Domenica mattina a Lizzola (Bergamo), un’altra valanga ha travolto uno sciatore di 30 anni; il giovane stava facendo snowboard fuoripista assieme ad alcuni amici, che dopo l’incidente sono riusciti ad estrarlo dalla neve. Il 30enne è stato soccorso dall’elicottero del 118 di Sondrio ed è stato portato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Nel tardo pomeriggio a Foppolo, in val Brembana, una massa di neve si è distaccata dal versante del Valgussera dal quale scendono le piste che si collegano al comprensorio di Carona da una parte e a Foppolo dall’altra. Tre persone sono state colpite dalla massa di neve, ma sono riuscite a mettersi in salvo.
Sempre in mattinata è stato recuperato il corpo di giovane sciatore, di 17 anni, di Malcesine (Verona), disperso da sabato pomeriggio dopo essere stato travolto da una valanga. Il giovane era assieme a due amici: uno dei due, un ventenne, è deceduto e il suo copro è stato recuperato ieri. L’altro è rimasto ferito.