Valanghe killer: due sciatori morti in un giorno

Le forti nevicate di questi giorni e le temperature miti fanno scattare l'allarme rosso sul fronte valanghe. Già sabato qualche sciatore era rimasto ferito sotto il manto nevoso e ieri ci sono stati due morti, in Alto Adige ed in Lombardia. Diventano così 11 le vittime delle slavine nella stagione invernale 2005-2006 in Italia, secondo i dati dell’Aineva (Associazione interregionale neve e valanghe). L'incidente in Alto Adige è avvenuto questa mattina a Punta Beltovo di Fuori, nel gruppo dell'Ortles. La vittima, Mario Florian Pritz, 28 anni, di Solda, stava compiendo una discesa fuori pista in un canalone sotto Punta Beltovo, a quota 2.400 metri, quando una valanga lo ha travolto e trascinato per un centinaio di metri. Il suo corpo è stato sbalzato più volte contro le rocce e infine è precipitato in un burrone. È stato il suo compagno di escursione a dare l'allarme. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, però, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane, causato dalle numerose e gravi fratture in tutto il corpo.
L'altro incidente mortale si è verificato a Monteneve, a 2.780 metri di quota, nel territorio di Livigno (Sondrio). Due giovani turisti lombardi che stavano praticando il telemark, ossia le discese con particolari sci e movimenti eleganti spesso inginocchiati, hanno probabilmente provocato il distacco di una slavina che ha seppellito uno dei due, Paolo Arrigo, 40 anni. L'allarme è stato subito lanciato dall'amico e dopo oltre tre ore di ricerche, con l'ausilio dei cani antivalanga, è stato individuato il punto esatto in cui il giovane era sepolto nella massa di neve.