Valanghe killer, sabato nero: cinque le vittime

Deceduto
all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia anche il secondo escursionista ricoverato in
gravissime condizioni dopo essere
rimasto sepolto da una slavina sul monte Cusna. Un bilancio tragico: salgono così a cinque i morti per le due valanghe di ieri

Reggio Emilia - Un bilancio tragico. Cinque i morti causati dalle due slavine di ieri pomeriggio. E', infatti, deceduto all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia il 49enne Marco Balbarini, di Maranello (Modena), escursionista ricoverato in gravissime condizioni nel primo pomeriggio di ieri dopo essere rimasto sepolto da una slavina sul monte Cusna assieme all’amico Andrea Costi, 34 anni, di Toano (Reggio Emilia). Quest’ultimo, trasportato in condizioni disperate con l’eliambulanza all’ospedale Maggiore di Parma, era deceduto nel tardo pomeriggio.

La tragedia sul Cusna I due erano in compagnia di un amico, scampato alla slavina, che aveva dato l’allarme. I tre erano in gita con scarponi e racchette da trekking e stavano percorrendo un sentiero Cai, diretti al rifugio Battisti, che si trova a 1.761 metri di quota. L’allarme era scattato poco dopo le 10, in località Pian Vallese nei pressi del monte Passone, dopo la slavina sul versante rivolto a Villa Minozzo. Le ricerche, immediatamente partite anche con unità cinofile, avevano permesso di individuare i due escursionisti verso le 13.30, sepolti in un canalone sotto circa un metro e mezzo di neve e in grave stato di ipotermia. Il primo ad essere stato trasportato in eliambulanza all’ospedale, a Reggio Emilia, era stato Balbarini. Costi era stato soccorso più a lungo sul posto e poi portato a Parma.