Valbisagno, dove la politica se la prende con le ambulanze

(...) Ma promessa mantenuta anche quella di chi lo aveva minacciato pesantemente. E così, dopo le minacce e gli atti vandalici contro il presidente del Muncipio Agostino Gianelli, gli autori delle missive minatorie la scorsa notte hanno agito anche nei confronti dell’opposizione, facendo irruzione nei locali della pubblica assistenza di San Gottardo, presieduta da Carpi. Hanno scassinato la cassaforte che conteneva 5 mila euro, messo a soqquadro alcuni locali solo per dispetto e, fatto per la pubblica assistenza forse ancor più grave, non contenti hanno scardinato un'autoambulanza portandosi via oggetti di assoluta e vitale importanza quali la centralina che amministra la parte sanitaria computerizzata del mezzo, un ventilatore polmonare e un defibrillatore: oltre 10mila euro il danno totale.
«Passi per i soldi - si sfoga Vittorio Carpi che ha prontamente sporto denuncia alla questura - ma rubare oggetti che servono per salvare la vita alle persone e difficilmente ricollocabili sul mercato, è un fatto tanto grave quanto meschino, che si commenta da sé». Carpi ha sempre tenuto le debite distanze fra la sua attività politica e quella sociale rivolta alla pubblica assistenza da lui fortemente voluta (ricordiamo che è l'unica assistenza genovese a non avere dipendenti e che per comprare le autoambulanze, alcuni soci si sono ipotecati le case dove abitano), e anche questa volta, anche se con qualche dubbio, non intende associare il fatto alle minacce politiche. Ma a confermare certi sospetti però, ci pensa Giuseppe Russo, l'altro consigliere del centro sinistra passato al gruppo misto, anche lui vittima da oltre due anni di pesanti minacce: «Non ho alcun dubbio - precisa Russo - che gli atti vandalici siano collegati alle minacce ricevute, lo conferma il fatto che, sia io che Carpi, dopo avere votato col centro destra siamo stati castigati: lui come sapete già mentre io, questa mattina (ieri, ndr) ho trovato l'auto con le gomme tagliate».
Uno sporco intreccio politico che, a quanto pare, coinvolge anche coloro che la politica non sanno nemmeno cosa sia: «E in barba a ciò che assicura l'assessore alla sicurezza Francesco Scidone circa la sicurezza in Valbisagno - conclude Russo - non dimentichiamoci dei tremila euro rubati l'altra notte nella sacrestia della chiesa». Rabbia e sdegno regnano fra gli abitanti di quartiere, abituati (purtroppo) alla classica microcriminalità ma non a certi atti vandalici come danneggiare auto di assistenza e apparecchiature volte a salvare la vita altrui. Cosa c'entra questo con la politica?