La Valbisagno litiga sugli aiuti alle famiglie più bisognose

«Ottantasei persone. Un numero irrisorio per mettere in moto la macchina centrale assistenziale comunale a livello locale». È fermo il consigliere Andrea Brundu della Lega Nord che in sede di consiglio municipale nella Media Valbisagno ha manifestato ieri il suo dissenso circa l'approvazione dello schema di regolamento per gli interventi di assistenza economica a favore di singole persone e famiglie in situazioni di disagio socio economico. «Premetto - chiarisce subito il consigliere del Carroccio - che sono d'accordo nel dare sostegno e aiuto a persone disagiate. Ma vorrei capire i metodi adottati. Dico inoltre, che il numero individuato sul nostro territorio, che conta 64mila persone, non risponde alla realtà. È più alto purtroppo. Vorrei capire - continua - qual è il potenziale economico a supporto dei disagiati in città. Sono stati complessivamente stanziati dal Comune due milioni e 200mila euro per tali interventi. Bisognerebbe capire quanto costa a livello centrale la macchina che distribuisce questi soldi. Se per assurdo, la spesa è più alta di quanto distribuito, credo doveroso rivedere l'organizzazione dei "gestori"».
«Volontà di controllo migliorativo che non specifica il valore Isee - s'interroga ancora Brundu -. Il regolamento che fa riferimento ad anziani e malati psichiatrici è complessivamente lacunoso: non specifica cosa s'intende macchina di lusso e il valore del tipo immobiliare». E accanto alla ferma volontà di capire il costo della macchina organizzativa del sociale, nel parlamentino di via Molassana, il consigliere Maurizio Uremassi ha presentato e discusso un emendamento a sostegno di singoli e delle famiglie in difficoltà. Accanto alle problematiche di anziani e malati psichiatrici è emerso il problema dei nuovi poveri: padri separati, senza dimenticare le madri separate e le ragazze madri. «Il Comune non li considera, il consiglio invece esamina, discute e approva - precisa Uremassi -. È importante che questa tipologia di persone a fronte di documentazione dell'autorità giudiziaria possa usufruire di aiuti, malgrado i parametri Isee siano superati».