La Valbisagno non ha più un Municipio

La giunta del IV Municipio della Valbisagno viene ancora sconfitta e scoppia un putiferio. L’opposizione, divenuta ancor più forte dopo il passaggio al gruppo misto di ben 2 consiglieri del centro sinistra, Giuseppe Russo e Vittorio Carpi, determinanti anche nella «mattiniera» seduta di ieri quando, insieme ad un altro consigliere di maggioranza, Roberto Foglino (IdV), votando contro le delibere presentate dagli ex colleghi di partito, hanno definitivamente messo una pietra sopra la richiesta di stornare 3500 euro dalle casse del Municipio a quelle dell'assessorato allo sport e cultura. Non sono bastate le numerose telefonate, per convincerlo a recarsi a votare, fatte a Franco Cremona, consigliere del centrosinistra, assente forzato perché vittima, qualche giorno fa, di un agguato notturno da parte di una decina di ragazzi armati di spranghe di ferro, che gli è costato 40 giorni di prognosi. E non è servito nemmeno convocare un'assemblea urgente alle 11 del mattino («forse speravano che qualcuno dell'opposizione fosse impossibilitato a parteciparvi per impegni di lavoro o malattia», dichiara qualche consigliere d'opposizione) per ridiscutere, con la speranza di eventuale approvazione, gli stessi ordini del giorno bocciati dal gruppo d'opposizione nemmeno 5 giorni fa.
Così, dopo che la votazione confermava 11 voti contrari contro i 9 della maggioranza, le esternazioni di Sergio Pagnoni, l'assessore alla cultura in questione, hanno fatto scoppiare il finimondo: «È una grossa delusione constatare che alcuni consiglieri della maggioranza la pensano diversamente da noi - ha detto l'assessore - voi (intesi come Russo, Carpi e Foglino, ndr), dovreste fare una riflessione e rivedere le vostre idee. Non avete fatto un dispetto alla gente ma anche al vostro partito». Una dichiarazione che ha scatenato l'ira di Vittorio Carpi il quale, dopo avere apostrofato (sottovoce ma colto in fallo da più persone) l'assessore con parole alquanto offensive, ha spiegato che considera «vigliacco e fascista» il comportamento del centro sinistra: «Il vostro è un comportamento dittatoriale - ha incalzato - io non mi dissocio affatto dal mio partito ma non mi riconosco in coloro che attualmente la rappresentano, ovvero quegli assessori troppo spesso coinvolti personalmente nelle proposte che ci chiedono di votare, ma che si guardano bene di sapere la nostra idea. Siamo noi che andiamo sul territorio e non vogliamo più dovere giustificare scellerate decisione prese da voi e a nome di tutti, esclusivamente da 4 persone che la maggior parte delle volte non vanno d’accordo nemmeno tra loro». «Non combiniamo più nulla di concreto da tanti mesi - aggiunge Imma Serra del PdL - solo io ho presentato numerose interrogazioni ma giacciono lì, sul tavolo del presidente». Va giù duro invece Domenico Morabito, vicepresidente del municipio in quota An, che continua a chiedere le dimissioni del presidente, Agostino Giannelli: «Questo non è un attacco politico, afferma deciso, lei, signor presidente, ha perso il controllo della situazione. Stiamo lavorando sulla mozione di sfiducia».