Valbusa chiede scusa e torna in squadra

Dopo l’incendio, l’acqua. E il caso-Valbusa si è spento ieri anche se il suo ammutinamento verrà in ogni caso portato davanti al prossimo consiglio federale dello sci azzurro. Del resto, il tasso di litigiosità del fondismo tricolore è per tradizione elevato, come ben dovrebbe sapere il ct Albarello che è stato atleta e campione a sua volta, sempre pronto a difendere con passione le sue posizioni. Valbusa sarà reintegrato oggi, una decisione presa dal presidente federale Gaetano Coppi dopo colloqui con il responsabile del gruppo sportivo della Forestale Zanetti, con il dt Albarello e col responsabile del fondo maschile Chenetti. Ha detto Coppi: «Ho parlato con Valbusa che mi ha chiarito i motivi che lo hanno portato ad abbandonare il ritiro. Si è trattato di un gesto impulsivo, dovuto più alla grande passione dell'uomo per lo sport che a una sostanziale motivazione tecnica. Valbusa ha chiesto scusa al presidente, ai suoi compagni e a Chenetti per il suo gesto e ha promesso che, in futuro, prima di prendere ogni decisione o lasciarsi andare a comportamenti non corretti si confronterà con me, con il gruppo sportivo e con la direzione agonistica». Coppi ha poi detto di avere compreso le motivazioni del fondista e lo ha pregato di ricucire i rapporti, insomma «tarallucci e vino» non guastano mai. Valbusa, tornato a tutti gli effetti un atleta in corsa per partecipare ai Giochi di Torino, nel fine-settimana sarà in gara a Oberstdorf in Germania, ultime prove di coppa del mondo valevoli come selezione olimpica.