Valducci «Siamo un partito del ’900, serve più coinvolgimento»

«Il Pdl appare come un partito del Novecento, più che come una forza orientata al futuro, ma questo non è un problema di uomini», ma di «modus operandi». Mario Valducci, presidente della commissione Attività produttive della Camera e uno dei pionieri di Forza Italia, affronta le principali questioni che in questi giorni agitano il partito di maggioranza relativa. Innanzi tutto la questione della guida del movimento. «Penso che in questa fase, con le Regionali alle porte, i coordinatori nazionali del partito continueranno a lavorare, insieme con i coordinatori regionali, per preparare le elezioni, comporre le liste, evitando naturalmente l’inserimento di candidati chiacchierati». E ancora: «Non credo che ci saranno cambiamenti - è la convinzione di Valducci -. Le Regionali avranno comunque un risultato positivo e come ha dimostrato l’esperienza di questi anni Berlusconi è molto cauto prima di operare dei cambiamenti. Ad esempio, quando nel precedente governo ci fu l’avvicendamento fra Tremonti e Siniscalco, fu una decisione voluta da altri più che dal premier. E comunque il nostro sostegno e la nostra solidarietà nei confronti di Verdini sono fuori discussione».