Vale, sfortuna e sbagli non solo a Valencia

da Valencia
Il mondiale era lì, a portata di mano, dopo una stagione passata all'inseguimento. Ma alla seconda curva del quinto giro, Valentino Rossi ha sbagliato ed è finito a terra, consegnando il titolo a Nicky Hayden. Un mondiale che il pilota americano ha conquistato con soli cinque di punti di vantaggio, proprio quelli persi per due millesimi in Portogallo, dove Rossi è arrivato secondo per appena sei centimetri. «Se vogliamo parlare di cinque punti, allora ce ne sono 100 di episodi in questa stagione da ricordare», ha commentato amaro Rossi dopo la disastrosa gara di Valencia. Vale ha ragione, perché il 2006 è stato un anno incredibile, nel quale è successo di tutto ed è corretto affermare che il fenomeno della Yamaha ha perso quello che sarebbe stato il suo ottavo titolo, sesto consecutivo nella classe regina, ben prima di domenica.
SFORTUNA Per la prima volta nella sua carriera, Rossi ha dovuto fare i conti con la sfortuna e può recriminare su ben quattro episodi. Il primo, nel Gp inaugurale di Jerez, quando il campione della Yamaha è stata centrato poco dopo la partenza da Toni Elias, arrivato lungo in frenata, che ha costretto Valentino a una gara in difesa, con un manubrio e una pedana rotti, conclusasi al 14esimo posto. «E' stato un mio errore, sono davvero dispiaciuto per Vale», ha ripetuto mille volte Elias, che può essere considerato come il miglior alleato - involontario, naturalmente -, di Hayden, perché è sempre stato lo spagnolo a privare Rossi del successo all'Estoril e, quindi, di cinque punti fondamentali. Si può parlare di sfortuna anche per i Gp della Cina e di Francia: a Shanghai Valentino è stato costretto al ritiro per un problema alle gomme, perdendo 13 punti sicuri, mentre a Le Mans, la rottura del motore gli ha addirittura fatto perdere il successo. Negli USA, ecco un doppio inconveniente, alle gomme e al propulsore: siccome nel motociclismo è già raro che un pilota sia fermato da un problema durante la stagione, se accade quattro volte è davvero una disgrazia.
ERRORI Sulla classifica, pesano anche due errori di Rossi: oltre a Valencia, il fenomeno ha sbagliato in prova in Olanda, quando è caduto dopo pochi giri dall'inizio del primo turno di prove libere. Uno sbaglio inusuale, pagato carissimo, perché Vale ha dovuto correre con la mano destra rotta, conquistando l'ultimo tempo in prova e non andando oltre l'ottavo posto in gara, su una pista particolarmente favorevole a lui e alla Yamaha.
COMPAGNO DI SQUADRA Anche Colin Edwards, il compagno di squadra, ha le sue responsabilità: Colin, perfetto scudiero in Portogallo, ha regalato i cinque punti in più della vittoria ad Hayden in Olanda, cadendo a pochi metri dal traguardo, quando aveva ormai il successo in tasca. Anche negli Stati Uniti, su una pista a lui favorevole e dove avrebbe potuto togliere punti pesanti a Nicky, Edwards non è andato oltre la nona posizione. Per tutto questo, Valentino Rossi ha perso il mondiale.