VALENCIA OK GENOVA KO

Il viaggio di ritorno in aereo è stato più mesto del solito. No, stavolta, non era il mal d’orecchi che mi accompagna ad ogni volo. E nemmeno lo spleen per la fine del viaggio, peraltro interessantissimo, nel quale Edoardo e Alessandro Garrone hanno presentato gli scenari futuri che attendono la Erg. Buoni scenari.
Stavolta, il malessere era dovuto al confronto fra quel che è Valencia e quel che avrebbe potuto essere Genova. Fra un’impressione di inarrestabile vitalità e un’impressione di irreversibile declino. Fra una città dove, a ogni metro, trovi una banca che raccoglie risparmi e un’altra, la nostra, dove, a ogni metro, trovi una banca che fa mutui. A dire il vero è qualcosa che mi capita ogni volta che confronto lo sviluppo degli ultimi anni dell’Italia con quello della Spagna. Ma, stavolta, se possibile, di più. A fare la differenza sono le barche (...)