Valentino generoso Regala alla Yamaha il titolo costruttori

«Ci tenevano. Me l’avevano chiesto per festeggiare i 50 anni d’attività»

Giovanni Zamagni

da Phillip Island

Una vittoria per certi versi scontata e annunciata, ma comunque intensa e piena di significati. A Phillip Island, Valentino Rossi è imbattuto dal 2001 ed era quindi normale che il favorito anche questa volta fosse il fenomeno di Tavullia. Così è stato, ma senza fughe solitarie, piuttosto attraverso una gara combattuta, con Nicky Hayden in grande spolvero, e Melandri e Checa ottimi protagonisti, anche se mai veramente in lotta per il successo.
«All'inizio - racconta Valentino - ho cercato di andarmene perché Phillip Island è una delle mie piste preferite, avevo un buon ritmo e la mia Yamaha si guidava davvero bene. Ma nonostante abbia spinto forte, Hayden era sempre lì, attaccato al codino della mia moto. Non potendo fare gara solitaria, ho deciso di farlo passare, per non affaticare eccessivamente le gomme. Ma con Nicky davanti giravamo oltre un secondo e mezzo più lenti e Melandri e Checa ci stavano riprendendo. Per questo sono tornato al comando e, approfittando della confusione alle mie spalle, sono riuscito a prendere quel secondo di vantaggio conservato fino alla fine».
E così fanno undici successi, come ai tempi d'oro della Honda. E i 25 punti conquistati da Rossi permettono alla Yamaha di assicurarsi anche il titolo costruttori: non ci riusciva dal 2000. «Per me è una grande soddisfazione, perché in Yamaha ci tenevano molto a questo mondiale e fin dal 2003, quando avevamo iniziato la trattativa, mi avevano detto che il loro obiettivo era festeggiare nel migliore dei modi il loro cinquantesimo anniversario, che si celebra quest'anno. Sono riuscito a vincere 11 gare in un’unica stagione per tre volte e con tre moto differenti, Aprilia 125, Honda 500/MotoGP e adesso con la Yamaha: non male».
Un primato che Valentino può addirittura migliorare, essendoci da disputare ancora due gare, che comunque serviranno per assegnare il mundialito, la piazza d'onore alle spalle di Rossi. Con Loris Capirossi purtroppo fuori gioco per il brutto incidente di venerdì e rientrato ieri in Italia, dove verrà curato dal dottor Claudio Costa, in Australia hanno fatto un bel passo in avanti in classifica generale Hayden e Melandri, entrambi autori di una gara da applausi: adesso i due sono appaiati al secondo posto con 170 punti, anche se l'americano è in vantaggio per aver vinto una gara.
«A parte Laguna Seca - è la consacrazione di Rossi - qui Hayden ha disputato la sua miglior gara nella MotoGP». In effetti, Nicky ha guidato alla grande, tenendo testa a Valentino e provando addirittura a vincere. Finora al pilota della Honda è mancata la costanza di rendimento, ma ha talento e guida bene ed è sicuramente in crescita. Melandri, invece, conferma grandissime capacità: con una moto decisamente meno a posto delle altre, Marco è rimasto aggrappato ai migliori con le unghie. Gibernau ha chiuso quinto e staccatissimo, mentre Biaggi non ha finito nemmeno il primo giro per una caduta, precipitando al quinto posto in classifica.