Valentino a quota Novanta «Adesso sono fra i grandi»

Rossi domina, va in testa al mondiale ed eguaglia il record di Nieto che poi gli dà un passaggio nel giro d’onore

(...) Non è male no, così come è incredibile la prestazione della Yamaha, capace di conquistare l'intero podio come non succedeva dal Gp di Germania 2001: allora, furono addirittura quattro le Yamaha davanti a tutti. «Nessuno poteva immaginare - continua Rossi - che dopo il terribile 2007, alla quinta gara del 2008 avremmo ottenuto i primi tre posti: bisogna fare i complimenti agli ingegneri giapponesi». Ma bisogna farli soprattutto ai piloti, tutti e tre capaci di imprese straordinarie. Lo è sicuramente quella di Rossi, che in una gara difficile perché in parte condizionata dal tempo (è piovigginato per un paio di giri) ha effettuato tre sorpassi strepitosi e ha rifilato manciate di secondi a tutti gli altri. Ma lo è stata sicuramente anche quella Jorge Lorenzo, capace di conquistare il secondo posto nonostante due caviglie fratturare in Cina e una serie di cadute e sbagli nelle prove da far venire i brividi a qualsiasi essere umano.
«Tanto di cappello a Lorenzo: un pilota normale, dopo tutto quello che gli è successo, sarebbe stato più prudente, invece lui ha spinto come se nulla fosse» è il riconoscimento di Valentino, consapevole di avere nel box a fianco un talento straordinario. Nel 2007, quando vinceva a ripetizione nella 250, Lorenzo sembrava grandissimo, ma un po' fragile psicologicamente, mentre adesso ha proprio nell'approccio mentale uno dei suoi punti di forza. «Non si può parlare di miracolo, perché i miracoli non esistono, ho solo preso coraggio», filosofeggia lo spagnolo, arrivando ad effettuare il sorpasso decisivo ai danni di Pedrosa proprio nel punto dove sabato era finito nella sabbia a 260 km/h. Insomma, per Rossi non sarà così facile vincere a ripetizione come faceva in passato, ma il Valentino visto a Le Mans è capace di qualsiasi impresa. Anche provare a battere i primati di un certo Giacomo Agostini, 15 titoli e 122 vittorie iridate.
«Certo che mi piacerebbe raggiungere Ago, anche se 32 vittorie di differenza sono tante. Ma non è impossibile... Sicuramente, però, si può arrivare a 68 nella classe regina, perché me ne mancano solo 4, ma ho paura che non la prenderà bene».