Valentino si tuffa nel Gp più difficile «Non va così male»

Rossi non parla e affida a un comunicato i commenti esclusivamente tecnici: «Possiamo essere più veloci, problemi solo con la ruota posteriore»

da Brno

Si comincia a correre, finalmente. Dopo una settimana di verbali, tasse, cifre astronomiche, resoconti al dettaglio del patrimonio di Valentino Rossi e della presunta evasione, si torna a parlare di moto. Ma con che stato d’animo il campione affronta il gran premio della Repubblica Ceca? Difficilissimo rispondere, se non addirittura impossibile. Valentino non parla e non si vede e attraverso l’istituzionale comunicato stampa non si può certo capire quali sono i sentimenti, le eventuali paure, le angosce o le speranze che passano per la testa dell’uomo Rossi, prima che in quella del pilota. Perché al di là del sesto tempo assoluto a nove decimi dal quasi sconosciuto Sylvan Guintoli (l’unico a utilizzare una gomma da qualifica che dà un vantaggio enorme), conta soprattutto questo: come sta Valentino?
Secondo Loris Reggiani, ex pilota e oggi commentatore televisivo, Rossi non può avere la testa sgombra, difficilmente riuscirà a concentrarsi solo su moto, gomme e avversari. «Nemmeno un rinoceronte ci riuscirebbe!», è la tesi di Reggiani. Che poi però aggiunge: «Anche se Rossi è più forte di un rinoceronte. È comunque vero che Valentino è stato sottoposto a un bombardamento mediatico, come era successo in passato, anche se per altri motivi, a Pantani. Ma Rossi è molto più forte caratterialmente e psicologicamente».
Decisamente più ottimistica la visione di Davide Brivio, il team manager della Yamaha: «Dentro il box - assicura - l’atmosfera è quella di sempre, si lavora con la solita tranquillità e concentrazione. Valentino non è diverso dagli altri gran premi».
Chissà qual è la verità. Tra tutti i piloti - e forse tra tutti gli sportivi - Rossi è probabilmente quello più bravo a reagire sul campo alle pressioni esterne, ma certo non deve essere facile concentrarsi dopo tutto quello che è successo.
«È già stato crocefisso», ha commentato giovedì Gibo Badioli, il manager di Valentino, spiegando, di fatto, come si sente in questo momento Rossi. Il quale, a Brno, continua a essere osannato dai tifosi: ad attenderlo fuori dal box, ci sono le solite centinaia di appassionati, esattamente come accadeva prima dell’estate. Un affetto che Valentino ricambia firmando cappellini, magliette, fotografie, nell’unico momento in cui è possibile vederlo senza tuta e casco addosso.
«È stata una normale giornata di prove libere - si legge sul comunicato del pilota -, passata soprattutto a cercare la migliore messa a punto della Yamaha. Non siamo messi male, ma dobbiamo e possiamo essere più veloci. La gomma anteriore sembra funzionare abbastanza bene, mentre abbiamo problemi con la posteriore, specialmente in accelerazione».
Pneumatici: è sempre questo il problema di Rossi, perlomeno in pista. Ma anche la moto non è così competitiva. A Brno, Valentino utilizza una nuova carenatura, studiata appositamente per aumentare le prestazioni, ma la differenza di velocità massima rispetto alle moto migliori rimane sempre significativa, 7-8 km/h di media. Un bel guaio: per recuperare 44 punti da Stoner, ci vorrebbero gomme Michelin competitive perlomeno come le Bridgestone, una Yamaha all’altezza della Ducati e un Rossi in palla come Stoner. Tre condizioni che, al momento, non ci sono.

Tv: diretta prove dalle 13.50 su Italia 1.