La Valeri sul palco di Villa Alba

Viviana Persiani

Questa sera, alle ore 21, presso il Parco di Villa Lucia a Toscolano Maderno, il ProsaGardaFestival esporta la replica della Storia di Romeo e Giulietta, con gli attori dell’Accademia della Voce e la regia di Maurizio Salvalalio. Un aperitivo in vista della chiusura della rassegna, prevista per il giorno 31. Toccherà, infatti, a Le Serve, di Jean Genet, interpretato da Franca Valeri, l’onore di mettere la parola fine domani a Villa Alba di Gardone Riviera a una kermesse ricca di proposte. Ne «Le Serve» l’autore francese, ispirandosi ad un fatto di cronaca avvenuto in Francia negli anni ’30, racconta la storia di due cameriere, le sorelle Lemercier. Solange e Claire, passano tutto il tempo a interpretare Madame nella casa ove prestano servizio, scambiandosi, di volta in volta, i ruoli della protagonista e della serva. Nella loro follia, in questo gioco di emulazione e perversione, arriveranno persino a tentare di ucciderla.
Giovedì, al Teatro di Verdura, andrà in scena la Suite per Francis Bacon, ovvero tra arte e poesia, lettura dell’opera scritta da Giovanni Testori; conduce la serata Davide Rondoni e daranno il loro contributo artistico Andrea Soffiantini, Germano Maccioni e, al violoncello, Giacomo Grava. Un pittore «maledetto», una delle figure più intense e inquietanti del ’900 rivive nelle parole di un grande scrittore milanese, Giovanni Testori, che gli dedicò una «suite» di testi poetici. Cosa c’è nel cuore del ’900? Che ansia, che traumi e che desiderio di rinascita? Il tratto dell’artista e la voce del poeta sono l’eco di quel cuore e lo rilanciano nell’animo di chi è curioso e disponibile.
Venerdì, invece, il Teatro di Verdura ospiterà Il funambolo e la luna, di Ghiannis Ritsos, progetto di e con Elisabetta Pozzi; è un poemetto in nove parti ricchissimo di spunti drammatici, mosso e variegato come una partitura teatrale. Una moderna Sibilla, con sapienza oracolare, ci guida tra i segreti di un circo, che pianta il suo immaginario tendone e la sua pista circolare in una città portuale di umori greci. Ai clowns, ai giocolieri, ai cantastorie ma soprattutto all’aereo e superbo funambolo sospeso tra una corda di luce che si protende alla luna, Ritsos affida i magici ruoli di alfieri e metafore della realtà. La complessa partitura musicale contrappunta ogni snodo drammatico, ogni scambio di battute, in uno spettacolo animatissimo in cui gli oggetti, le azioni prodigiose degli artisti del Circo, la forza lirica e visionaria della Sibilla, si snodano come una scintillante catena di simboli rivelatori.
Per la rassegna Idroscalo in Festival, il giorno 2 settembre si esibirà il comico Giovanni Cacioppo. La sua è una comicità che colpisce per l’originalità e il surrealismo. Dopo i successi ottenuti nelle ultime due edizioni di prima serata con Zelig Circus, Cacioppo presenta uno spettacolo dal vivo dove ripropone le esilaranti avventure della più improbabile banda criminale della televisione italiana: quella di Testa di Cane e dei suoi degni compari. Tra monologhi surreali e dissertazioni paradossali riguardanti i rapporti sociali che regolano la convivenza fra i vari generi umani contemporanei, in Ora io labora Cacioppo investe il pubblico del ruolo di intimo interlocutore che, così, diventa complice dell’attore nella condivisione del meccanismo comico.