Valiant, un piccione contro i nazisti

Il protagonista del cartoon diventa un eroe trasportando messaggi da Parigi a Londra

da Roma

«Non lasciatevi influenzare dai polli ma fatevi contagiare dai piccioni». Con questo slogan Enzo Salvi ha presentato ieri a Roma il cartoon Valiant. Il film, diretto da Gary Chapman e da domani nei cinema, racconta la vera storia dei piccioni viaggiatori che, durante la seconda guerra mondiale, portarono messaggi top secret dalla Francia occupata all’Inghilterra, salvando migliaia di vite.
Valiant è un piccolo piccione con un grande sogno: entrare a far parte della Squadra dei piccioni viaggiatori al servizio di Sua maestà. Siamo nel 1944, la seconda guerra mondiale è nel momento più critico, ai piccioni viaggiatori e affidato un compito delicatissimo: portare un messaggio top secret dalla soffitta di Parigi, dove sono nascosti i topolini partigiani, agli Alleati che stanno per organizzare lo sbarco. Valiant (che in originale ha la voce di Ewan McGregor e in italiano del doppiatore dell’attore inglese, Massimiliano Manfredi), riesce a farsi arruolare nonostante la poca prestanza fisica e nell’impresa coinvolge Bugsy, piccione sporcaccione e anarchico.
Salvi è Bugsy: «È stato un onore interpretare questo piccione sciatto e pasticcione. Per me è stata una vera missione perché si trattava della mia prima volta di doppiaggio, è stata la realizzazione di un sogno. Questo film è adatto a tutti: dal pediatrico al geriatrico, nel bombardamento tv di reality show penso che i cartoon siano la soluzione».
Durante la seconda guerra mondiale 32 piccioni furono insigniti dalla Medaglia Dickin, l’equivalente della Victoria Cross, come riconoscimento del loro coraggio e del loro contributo.