La valigia perfetta? Un clic ti dice come farla

Qualsiasi giramondo non può fare a meno di lei, la valigia. Perchè va bene conoscere posti nuovi, volare da un punto all’alto del globo e cercare l’avventura, un po’Fogar, un po’Corto Maltese. Ma senza quell’ampia scatola mobile ammettiamolo, non sarebbe la stessa cosa. E non è solo questione di guardaroba.
Dentro la valigia c’è un pezzo di casa, di guscio, quello che facciamo fatica ad abbandonare anche solo il tempo di una vacanza. C’è l’ultimo libro comprato e quello cominciato, c’è il computer portatile, la felpa che non molli mai, l’acqua di colonia, l’ampia borsa-rifugio, il pratico marsupio, il thermos per le gite. Insomma, ci siamo noi. E ognuno ci metta del suo. Una valigia poi deve avere molte qualità, in primis deve seguirci a destinazione, non perdersi negli aereoporti come un sacchetto qualsiasi. E visto che di fronte a questa fatalità non si può fare molto, l’unica raccomandazione utile è sempre la stessa: scrivere nome e recapito su una targhetta che resti ben incollata al trolley. E affidarsi a qualche buonanima che, una volta rintracciata lei, contatti noi. In secondo luogo, la valigia ideale deve essere leggera, facile da trasportare, con le ruote, ovvio. E qui ci rivolgiamo a chi è del mestiere. Come l’azienda veneta Roncato, dedita a valige e affini dagli anni Quaranta, prima con Antonio e poi con Giovanni, attuale presidente della società, da sempre a conduzione familiare e oggi presente in 50 Paesi. Gli ultimissimi trolley (come quelli della linea Rv Roncato Light) sono realizzati in un materiale completamente riciclabile il polipropilene che tra l’altro, come fa notare Cristiano Roncato, figlio di Giovanni e amministratore delegato dell’azienda «è quello che utilizza minor energia per essere prodotto e riduce al minimo le emissioni di anidride carbonica. Ci siamo prefissi di reimpiegare e riutilizzare le materie prime e i prodotti finiti». Già, il futuro sta tutto nella cura che riserviamo all’ambiente, «e, sotto questi aspetti, noi guardiamo proprio al futuro» dice con orgoglio Roncato. Non solo eco-sostenibilità ma anche bellezza, delle forme, dei disegni e dei dettagli. «Il design è fondamentale quasi quanto la funzionalità» è certo l’amministratore delegato. Così per l’estate di quest’anno sono stati realizzati i coloratissimi trolley «Uno Sl», in policarbonato, con stampe floreali e graffiti, facile da trascinare grazie alle quattro ruote.
Da un lato chi viaggia cerca leggerezza e robustezza insieme, oltre alla praticità. «Per questo abbiamo pensato a una linea di dimensioni ridotte, i cosiddetti trolley cabina, piccoli, leggeri e capienti, adatti ai viaggi low cost perchè ci sono alcune compagnie che impongono le misure 55x40x20 anzichè le classiche 56x45x22» ha precisato Cristiano Roncato. L’azienda propone a chi viaggia spesso anche un utile accessorio, la bilancina digitale portatile: serve a pesare il bagaglio per evitare sorprese al check-in. «La mobilità quotidiana ha rivoluzionato il modo di viaggiare - spiega Roncato - Sensibili a questa evoluzione cerchiamo di accompagnare il viaggiatore con prodotti “emozionali” in cui il consumatore si riconosca, apprezzandone la qualità e lo stile innovativo».
Fra le valige di successo firmate Roncato c’è «Sphera», il trolley che si sposta con un dito, che ha debuttato negli anni Novanta. Era uno dei primi modelli rigidi, realizzati in polipropilene a sottolineare la differenza con i materiali del decennio precedente: negli anni Ottanta borse e valige erano in nylon e poliestere. Sul sito www.roncato.it nell’area shop, si possono vedere tutte le linee, dalla valigeria alla pelletterie, dai trolley, alle ventiquattrore ai portafogli. Ci sono anche i consigli utili per organizzare al meglio il bagaglio e portarsi in vacanza una valigia perfetta. Basta cliccare su «assistenza» e si legge: «Sulla base della valigia vanno sempre riposti gli oggetti più pesanti. Biancheria, sciarpe, cravatte e altri piccoli oggetti vanno nelle tasche apposite. La giacca va disposta abbottonata con le maniche ripiegate, sopra vanno appoggiati i pantaloni o le gonne con la cintura verso il bordo. Evitare di arrotolare le cinture in cuoio ma disporle sui fianchi della valigia, piegate quindi la parte inferiore della giacca verso l’interno della valigia». Sul sito ci sono anche i consigli utili su come pulire le valige e gli indirizzi dei centri di assistenza dove rivolgersi in caso di riparazioni. «Lo stesso tipo di assistenza offerta nei nostri punti vendita» ha concluso Roncato.