Della Valle, pace e bresaola: «Vince il pallone»

Segnali di distensione: «Sono grato ai rossoneri per aver aiutato un bimbo». I cori delle tifoserie, poi solo tifo

Mario Tenerani

da Milano

Come previsto. Il presidente Berlusconi non è riuscito ad assistere alla sfida, mentre Diego Della Valle è venuto a San Siro accompagnato dal fratello Andrea. A Milano già dal giorno precedente, Mister Tod's ha trascorso le ore della vigilia di questa partita particolare nel suo quartier generale in corso Venezia. Ieri mattina si è presentato nel ritiro dei viola a Cusago (la Fiorentina era arriva lì nella notte tra mercoledì e giovedì subito dopo il recupero col Cagliari): una bella sorpresa per la squadra di Prandelli che non si aspettava la visita. Il patròn viola ha parlato con tutti e dopo si è accomodato a tavola con i suoi giocatori. Pasta in bianco e bresaola, stesso menù dei calciatori, per Mister Tod's. Nell'hotel di Cusago erano presenti anche il diesse Corvino e l'amministratore delegato Mencucci. È stata l'occasione per Diego Della Valle anche per fare un rapido punto sul finale di stagione dei viola - volata Champions League - e per scambiare due chiacchiere con i suoi manager sul mercato. La società viola, per inciso, ha praticamente concluso l'affare Liverani (in scadenza di contratto alla Lazio) e si sta muovendo su altri giocatori a parametro zero.
L'arrivo al Meazza dei fratelli Della Valle è stato più che puntuale: circa 60 minuti prima del fischio di inizio di Paparesta la proprietà viola era già nel ventre di San Siro. «Mi auguro che sia una grande partita di calcio, stasera si parla solo di pallone», ha detto Mister Tod's all'emittente fiorentina Lady Radio. Durante il riscaldamento, le due tifoserie si sono scambiate cori sui leader. Tutto qui. Clima sereno: del resto, al di là del noto scontro tra Della Valle e Berlusconi, i toni usati nella marcia di avvicinamento a Milan-Fiorentina sono stati soft, assolutamente improntati alla diplomazia. Intanto il vicepresidente del Milan Galliani ha ricordato che nel club rossonero la miscellanea calcio-politica non è mai esistita, e sull'altro fronte Toni e Prandelli hanno chiarito che la politica doveva stare fuori dal campo. Non solo: nell'unica intervista rilasciata da Diego Della Valle prima della sfida di Milano, alla Gazzetta dello Sport, il presidente onorario della Fiorentina ha salutato «gli amici del Milan» e ha ringraziato Galliani e due rossoneri (dei quali non ha voluto fare il nome ma uno pare Shevchenko) per essersi adoperati in un'azione di solidarierà nei confronti di un bambino per fortuna adesso in via di guarigione. «Sono molto grato a loro - ha precisato Mister Tod's - lo hanno reso felice». Buoni i rapporti con i dirigenti rossonero anche da parte del fratello Andrea, presidente della Fiorentina. Tra pochi mesi le due diplomazie dovranno discutere del futuro di Cristian Brocchi, in prestito a Firenze. Anche quello sarà un passaggio decisivo sulla rotta di due società amiche ma con i patròn divisi su altri fronti.