Della Valle: «Se potessi, sarei pronto a salire moltissimo in Rcs»

Diego Della Valle arriva da Gad Lerner. In un’intervista andata in onda ieri sera su La7, il patron della Tod’s ha parlato di Rcs e dei suoi rapporti con gli azionisti, Cesare Geronzi in particolare. E sulla società editrice del Corriere, Della Valle ha detto di credere molto, soprattutto in vista del futuro multimediale che si avvicina. Se fosse «libero di scegliere» sarebbe pronto «a salire, ma moltissimo, in Rizzoli» visto che l’azienda ha «un grande futuro», ha detto. Anche perché «ritengo che abbia un grande futuro, le nuove tecnologie sono alle porte, l’azienda è ben condotta, comincia ad essere razionalizzata in modo intelligente». Della Valle siede però nel patto di sindacato che riunisce il 65% del capitale del gruppo, e come tale non può operare liberamente sui titoli Rcs. Ma se si dovessero liberare delle quote, per esempio attraverso la cessione del 3,9% delle Generali proposta dallo stesso Della Valle, egli stesso potrebbe essere compratore.
Poi, tornando sul tema dei rapporti con i grandi soci del Corriere, «io ho fatto una riflessione precisa - ha detto - ricordando che ci sono luoghi delegati a prendere le decisioni: per quanto riguarda la Rizzoli, è il cda». Sui motivi che hanno scatenato la sua reazione, Mr Tod’s dice: «Tutto questo nasce da lettere fantomatiche mai esistite che avrebbero dovuto sfiduciare il direttore e uno dei firmatari dovevo essere io. Ho colto l’occasione per dire che mi sembrava indelicato tentare di spostare il centro di potere fuori dal consiglio».
Il recente attacco a «grandi vecchi che contano troppo» nel gruppo Rcs era riferito, spiega, al presidente delle Generali Cesare Geronzi. «Il suo atteggiamento non rispecchia il mio modo di pensare e vedere le cose - aggiunge l’imprenditore marchigiano -, ognuno ha le proprie idee. Dopodichè ritengo che dobbiamo guardare avanti, pensare che certi atteggiamenti del passato sono definitivamente tramontati. Oggi il mondo è cambiato, i manager vogliono guidare le aziende rispondendo solo del proprio lavoro».
Così dunque ha parlato ancora Della Valle alla vigilia, o quasi, della riunione del direttivo del patto di sindacato di Rcs, in calendario per domani. Occasione per un faccia con lo stesso Geronzi e con tutti gli altri soci.