Valle Sturla e Val Graveglia, un entroterra da scoprire

Elena Barassi

«Inutile cercarle in spiaggia. O in discoteca. Oppure alle sfilate di moda. Le più belle sono negli alberi. Nascoste dentro gli alberi» E' l'ultimo scultore di polene, Franco Casoni, custode dei segreti della Valle Graveglia e Sturla, un angolo di Liguria alle spalle del Golfo del Tigullio dove una natura rigogliosa abbarbicata sull'Appennino e punteggiata qua e là dai caldi colori pastello delle case, cela antichi borghi da scoprire. Su tutti, Cassagna è un piccolo villaggio medioevale della Val Graveglia collegata a Nascio da uno scenografico ponte del 700 al cui centro si innalza un'edicola mariana di rara fattura Pietra ed ardesia, uno dei grandi patrimoni di queste zone, ricoprono case e viuzze di questo luogo lontano da tutto. Dove la memoria contadina si sublima nei tradizionali testaieu rigorosamente cotti sulla brace e conditi con profumato pesto da assaggiare alla locanda Villa Rosa (www.villarosaagriturismo.com/index ) a Ne, ultimo baluardo degli antenati di Giuseppe Garibaldi. Poco lontano si rivive il periodo d'oro della valle nella Miniera di manganese di Gambatesa (www.minieradigambatesa.com) da poco riaperta al pubblico. Scendendo nel reticolo delle gallerie illuminate da una luce fioca su vagoncini sferraglianti si ha un assaggio della dura vita dei minatori. Nella limitrofa Valle Sturla si ritrova il lato mistico all'abbazia di Sant'Andrea di Borzone affiancata da un suggestivo cipresso secolare. Edificata su un ex fortezza bizantina e oggi abitata dal solo abate è un piccolo gioiello artistico permeato di spiritualità dove da sempre i pellegrini sono benvenuti. Poco più sopra, racchiuso tra profonde valli, il Volto Megalitico di Zolezzi, la più grande scultura rupestre paleolitica d'Europa, circa sette metri di altezza e quattro di larghezza, è da sempre avvolto da leggende e misteri. Probabilmente opera dei monaci dell'Abbazia, la gigantesca effigie di Cristo rimane una delle opere più enigmatiche della Liguria. In valle Sturla si dorme all'Agriturismo Casa del Bosco, (camera da 85 euro, www.agriturismocasadelbosco.it) dove si possono acquistare ortaggi frutta, basilico e ottimi dolci di produzione propria. Per maggiori informazioni: www.turismoinliguria.it.