Vallelunga, la pista continua a crescere

«Battezzata» da 500 centauri la nuova configurazione dell’autodromo di Campagnano

Taglio del nastro sabato per il nuovo autodromo di Vallelunga, che all’età di 54 anni continua a crescere e ha ora una lunghezza complessiva di 4,085 chilometri, che diventano 4,110 nell’allestimento per le moto con la nuova variante obbligatoria. E sono state proprio le moto a «battezzare» la pista nella nuova configurazione: circa 500 centauri, suddivisi in turni, hanno potuto testare le nuove curve e ricavare le prime impressioni: «Sono veramente entusiasta di questo nuovo tratto - dice Sabino D’Amico di Roma, detto “Nonno Racing” per la sua lunga militanza a Vallelunga e autore del taglio del nastro - così la pista resta veloce e le curve hanno un ottimo inserimento». Gli fa eco il romano Moreno Codeluppi: «L’allungo sulla nuova salita è splendido, perché si può fare a pieno gas, e il nuovo curvone Campagnano è studiato bene, perché si può percorrere velocemente in traiettoria sia esterna sia interna. La nuova variante motociclistica rallenta veramente molto ed è decisamente impegnativa. Ma tutto è molto divertente e va bene girare su una pista più lunga». Concorda anche Fabio Biscioni: «Effettivamente la variante di rallentamento spezza un po’ la grande armonia nella successione delle curve che hanno sempre caratterizzato la pista di Vallelunga, che ora con il nuovo tratto ha anche migliorato questa caratteristica». Chiude Paola Cazzola, pilota attualmente in testa al Campionato italiano femminile: «Mi sembra che la validità tecnica di Vallelunga sia addirittura aumentata con il nuovo tratto veloce: l’impegno è notevole e ritengo che ora, ancora più di prima, sia il pilota a fare la differenza».