Vallettopoli, all'alba Corona in manette Ai domiciliari Schicchi

Il fotografo di Vallettopoli arrestato stamattina dalla polizia di Potenza nell'ambito dell'inchiesta del Pm Woodcock. Per Lele Mora c'è il divieto di espatrio. Arresti domiciliari per Riccardo Schicchi. Le accuse vanno dallo sfruttamento della prostituzione all'estorsione allo spaccio di droga

Milano - Due volte in meno di una settimana. Ancora manette stamattina per Fabrizio Corona, il fotografo di moda milanese, marito di Nina Moric, coinvolto nell'inchiesta di Potenza su Vallettopoli. Stavolta la richiesta di fermo è del gip di Potenza, Alberto Iannuzzi. Mercoledì scorso Corona era stato arrestato dopo che, a seguito di un'infrazione stradale, aveva insultato e aggredito due carabinieri. E due sere fa, solo 24 ore dopo quel brutto guaio giudiziario (per il quale verrà processato il 28 giugno prossimo), Corona era stato sorpreso nuovamente a guidare, nonostante la sua patente fosse sospesa a tempo indeterminato, e così la sua lussuosa Bentley era sequestrata dalla polizia municipale.

Corona, la sera del 7 marzo, aveva avuto parole sprezzanti per i carabinieri: "Non mi rompete i coglioni, carabinieri di merda. Andate a fermare altre persone". Anche in tribunale, al processo per direttissima, aveva avuto un atteggiamento molto rilassato: si era tolto la giacca e la camicia, rimanendo per un attimo a torso nudo davanti a magistrati e avvocati e infilando subito dopo una t-shirt bianca con il marchio della sua agenzia fotografica. Oggi, dopo carabinieri e vigili, è stata la polizia a bussare alla sua porta.

In totale la polizia ha eseguito 12 ordinanze di arresto e altre 6 ordinanze interdittive. Carcere per Corona e altre due persone; per nove gli arresti domiciliari, ordinanze interdittive per sei, fra cui Mora. Le accuse per gli arrestati, a vario titolo, sono di sfruttamento della prostituzione, estorsione e spaccio di droga. Per il promoter dei divi Lele Mora, all'anagrafe Dario, è stato disposto il divieto di espatrio. L'indagine riguarda l'organizzazione creata da Mora, la LM, che si occupa di promuovere e lanciare giovani aspiranti al mondo dello spettacolo e della televisione, e l'agenzia fotografica Corona's, messa sotto sigillo stamattina dalla polizia di Potenza.

Oltre a Corona, sono finiti in carcere Andrea Carboni, collaboratore del fotografo, e Marcello Silvestri: Carboni avrebbe avuto un ruolo nel "giro" delle "ragazze immagine", cioè della prostituzione; Silvestri una parte nel riciclaggio dei guadagni. Nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Corona, è stato arrestato dalla polizia a Roma anche Riccardo Schicchi, patron dell'agenzia di casting "Diva futura", specializzato in cinematografia porno. Schicchi sarebbe accusato del reato di sfruttamento della prostituzione. Stesso reato contestato al fotografo Corona, ritenuto responsabile anche della principale ipotesi dell'inchiesta, l'estorsione legata alla vendita di foto.

Corona e Mora erano indagati dal dicembre scorso per associazione a delinquere finalizzata all'estorsione. Erano accusati di aver ricattato persone famose e di aver chiesto loro denaro in cambio dei negativi di foto compromettenti. Il fascicolo su Corona e Mora, invece, era stato aperto nella primavera 2006, pochi giorni dopo l'arresto del principe Vittorio Emanuele di Savoia. Quest'ultimo, in un colloquio con un amico intercettato, aveva raccontato di un pranzo con il vicesindaco di Campione al quale era stato invitato da Mora. Dalla LM di Mora il Pm Woodcock è risalito ai contatti con alcuni fotografi sospettati di aver ricattato personaggi famosi per costringerli a comprare foto che altrimenti sarebbero state vendute a giornali di gossip.