Vallonia, sorprese «ad alta definizione»

Il Belgio non è solo Bruxelles. Certo, l’impatto con la Grand Place - una delle più belle, raffinate e suggestive piazze del mondo - è di quelli che lasciano il segno. Specialmente se fate coincidere il vostro arrivo nella capitale con il primo weekend di settembre, quando i maggiori produttori di birra (insuperabile!) della nazione, si ritrovano proprio qui per una «due giorni» di degustazione senza fine. Ma Il Belgio è anche altro. Ben altro. La Vallonia, vale a dire la parte francofona del Paese, si propone come una regione particolarmente in sintonia con il gusto italiano. La lingua, innanzitutto, è il francese, quindi - come dire - di casa. La cucina: anch’essa di matrice francese, saprà garantire a un visitatore particolarmente esigente sotto questo profilo, qual è l’italiano, sorprese davvero interessanti. E poi il paesaggio, caratterizzato dal movimento dolce e armonico della infinita distesa di colline verdi, tappezzate di paesini da cartolina e punteggiate di migliaia di mucche pezzate in libertà, che vi accompagna dalla capitale per un centinaio di chilometri fino a Liegi, e giù giù ancora fino a Spa e alle alture delle Ardenne, dove le foreste prendono il sopravvento.
Liegi, dicevamo. Capoluogo della Vallonia, è una città semplicemente affascinante. Come spesso succede ai centri europei di profonda e radicata cultura storica, che hanno poi l’indiscutibile pregio di essere attraversati da un fiume importante (e navigabile) come la Mosa. Il corso d’acqua si snoda maestosamente e tranquillamente tra i palazzi di origine rinascimentale, alternati a building di più recente costruzione, dalle indubbie ricercatezze architettoniche che si affacciano sul fiume. Ma resterete ammaliati dal centro storico, non per nulla il più grande d’Europa: un dedalo di stradine lastricate, piene di negozi e di locali, senza soluzione di continuità, dove è semplicemente bello - e comune - perdere il senso dell’orientamento.
La nostra ricerca (e scoperta) di un Paese dalle sfaccettature imprevedibili continua verso sud-est. Un Paese davvero «civile», con infrastrutture assolutamente all’altezza della situazione (come sempre succede al Nord). Basti pensare alle autostrade: tutte a tre corsie, gratis e illuminate di notte. E così arriviamo a Spa, cittadina incastonata nelle Ardenne (ultimo ridotto controffensivo tedesco nell’inverno del ’44) e importante centro termale. Ma dalle Ardenne appare un altro gioiello, che gli appassionati di automobilismo sportivo conoscono alla perfezione: il circuito di Spa-Francorchamps, uno dei più belli, affascinanti e storici tracciati per gare di velocità e di durata, vera mecca della storia a quattro ruote. La struttura fa parte di un enorme parco naturale, nella quale si inserisce alla perfezione, grazie anche all’alto grado di civismo che ne caratterizza i frequentatori, fan dell’auto e no.
Nelle vicinanze, merita tassativamente una sosta la cittadina di Stavelot, situata sul fiume Amblève. La località sorse attorno al monastero fondato nel 648 da San Remaclo, abate di Solignac a cui Sigeberto III di Austrasia aveva affidato l’evangelizzazione della regione. Dal XII secolo costituì con Malmedy un principato ecclesiastico nell’ambito del Sacro Romano Impero, retto da un principe-abate. L’autonomia dello stato terminò nel 1794, con la rivoluzione francese, e il successivo congresso di Vienna assegnò Stavelot al regno di Prussia. Oggi il corpo principale è stato rigorosamente restaurato. Ospita, tra l’altro, un museo che conserva alcuni cimeli del poeta Guillaume Apollinaire e un altro museo - nei sotterranei - dedicato all’auto da corsa; cameo, ques’ultimo, davvero prezioso e significativo, sia pure nelle ridotte dimensioni.
A questo punto, una raccomandazione rigorosa: dedicate un paio di giorni o tre a ripercorrere il corso della Mosa, alla ricerca di sontuosi castelli che vi lasceranno - credeteci - letteralmente a bocca aperta. E, ultima sorpresa, vi accorgerete che il Belgio non è per niente caro. Per informazioni, web: belgio.it; vallonia.it; Ufficio di promozione turistica Vallonia-Bruxelles di Milano, via Soperga 20, tel. 02-860566.