Valori, sette anni a «fare sistema» con gli industriali

Per quasi sette anni ha guidato gli industriali del Lazio «per costruire quel “modello Lazio” che anche oltre confine viene ormai apprezzato» con un’unica parola d’ordine: «fare sistema».
Giancarlo Elia Valori, presidente di Sviluppo Lazio, oggi passa il testimone a Maurizio Stirpe, imprenditore di Frosinone designato al vertice degli industriali del Lazio, per scadenza naturale, e traccia un bilancio finale della sua gestione convinto di «aver fatto un buon gioco di squadra che ha prodotto risultati importanti per tutto il territorio».
Una gestione «tutta impostata su quattro filoni», come lui stesso ha ricordato nel corso di un incontro con la stampa. Valori ha guidato gli industriali del Lazio premendo sull’acceleratore del «mercato del lavoro e della formazione; il marketing territoriale; l’internazionalizzazione e la politica distrettuale» che vede nella nascita del Distretto della Nautica «uno dei punti più qualificanti».
Ma di un paio di cose Valori va particolarmente fiero: «la concertazione con le organizzazioni sindacali, il primo e più importante risultato ottenuto durante la mia presidenza - ha detto - perché realizzato con il più consistente patrimonio delle imprese, i rappresentanti dei lavoratori; e l’accordo con le imprese sulla legalità e la trasparenza per le opere pubbliche firmato con il presidente Piero Marrazzo e il presidente dell’Unione regionale dei costruttori edili (Urcel) Claudio Sette».
Il presidente uscente lascia «ad un ottimo manager», come ha definito il suo successore un «patrimonio importante di imprese che si sono distinte per aver costruito un modello, il “made in Lazio”, in una fase storica di congiuntura debole e di incertezza economica generalizzata».
Un «modello» realizzato grazie a quel «riformismo concertato, realizzato - ha ricordato Valori - con le istituzioni, il sistema camerale e le organizzazioni sindacali e costruito con delle regole di consultazione e di concertazione» perseguendo un unico importante obiettivo: «lo sviluppo, la formazione, l’occupazione e la competitività sul mercato del sistema economico laziale».