"Valorizziamo le case degli enti. Sto con Formigoni e Intiglietta"

Il presidente di Aler, Loris Zaffra, consegnerà i suoi elenchi a Palazzo Marino:
«Escludo privilegi». Sì all’idea del governatore e del presidente di
Gefi: società di scopo per i patrimoni

«Se avessimo qualche inquilino vip sarebbe quasi una bella sorpresa». Dopo i vertici del Pio Albergo Trivulzio - già azzerati dallo scandalo «Affittopoli» - e del Golgi-Redaelli, toccherà al presidente dell’Aler Loris Zaffra consegnare giovedì prossimo alla Commissione Demanio del Comune gli elenchi sulla gestione degli affitti delle case popolari di Milano.
Presidente ce lo anticipi, troveremo politici e amici di?
«Ripeto, con tutte le critiche che abbiamo ricevuto in questi anni sarebbe quasi una sorpresa in positivo se ci fossero inquilini vip nei quartieri popolari. Ma “temo” di no. Siamo assolutamente sereni».
É già spuntata una villetta affittata al presidente del Tribunale Livia Pomodoro.
«Si tratta di un gruppo di 12 villette liberty di pregio ma completamente da ristrutturare intorno a via Del Sarto, nel 2009 le abbiamo affidate a Infrastrutture Lombarde, la holding della Regione, per un piano di valorizzazione. Formalmente quel caso non riguarda noi ma hanno già chiarito che la convenzione prevede che l’immobile sia destinato alla Pomodoro per il suo incarico istituzionale e per ragioni di sicurezza».
Esclude privilegi?
«Sono tranquillo, il Comune peraltro ha già tutti gli elenchi di edilizia residenziale pubblica, sono più di 90mila nomi e i canoni sono fissati per leggi. Porterò la lista degli extra-Erp, ma si tratta di alloggi assegnati temporaneamente a studenti fuori sede, forze dell’ordine, associazioni del terzo settore. Abbiamo convenzioni con il Comune, questura, prefettura, onlus, Atm, alcune università che destinano gli appartamenti a seconda delle esigenze».
Il caso del Pat è eclatante. Ha un patrimonio di 1.355 alloggi, molti in centro, ma con gli affitti low cost ai vip incassa solo 8 milioni l’anno. Ma ora tutti gli enti sono sotto la lente. Cosa cambierà dopo lo scandalo?
«Ora fanno notizia i nomi, c’è una campagna elettorale e la casa è un bene su cui giustamente la sensibilità dei cittadini è altissima. Spero che le polemiche si traducano in una riflessione in positivo su come si può gestire meglio in futuro il patrimonio pubblico».
Ad esempio?
«Ad esempio il governatore Roberto Formigoni ha portato ad esempio le Infrastrutture Lombarde, una holding che gestisce i beni pubblici della Regione. Una società che di professione si occupa di valorizzare e aumentare il patrimonio immobiliare. É condivisibile. Anche il presidente di Gestione Fiera, Intiglietta, ha parlato di una società di scopo a cui gli enti dovrebbero affidarsi per valutare e gestire il patrimonio».