Valpolcevera in rivolta per il Celesia che chiude

Medici e pazienti uniti contro il progetto di smantellare il nosocomio

Federico Casabella

Si anima la protesta in Valpolcevera contro la imminente chiusura dell'Ospedale Celesia, anticipata nelle scorse settimane da «Il Giornale». Nei giorni scorsi, nei locali del presidio ospedaliero, si sono riuniti il personale di servizio e gli utenti per dare forza ad una protesta che sembrava rimanere isolata. Più di cento persone hanno assiepato la sala infermieri per dire «no» al totale smantellamento della struttura.
A convocare l'assemblea è stata la rappresentanza sindacale unitaria. Secondo quello che ha riferito Mario Iannuzzi, responsabile del sindacato, «la nostra protesta, vuole andare al di là di quella che è la tutela dei lavoratori che rappresentiamo e per la difesa della Sanità in Valpolcevera». Fremono in molti per parlare, per dire la loro: sui volantini distribuiti nei giorni scorsi all'interno dell'Ospedale e in giro per le strade di Rivarolo, si annunciava la partecipazione della Circoscrizione e dell'assessore alla Sanità. In molti sono intervenuti proprio per avere un confronto con le istituzioni, ma nessuno si è presentato. «Questo è sinonimo del fatto che, della nostra salute - tuona il primo utente che prende parola - non gliene frega niente! Davanti a così tanta gente avremmo potuto spiegare quali sono le nostre esigenze. Invece, ci ignorano».
Il presidente della Circoscrizione dirà che non ha ricevuto nessuna comunicazione, la Cgil replicherà che ha spedito un fax agli enti locali. Gli infermieri e i medici spiccano, grazie ai camici, bianchi tra le persone.
La sala è così gremita che le sedie non bastano e molti rimangono nel corridoio, dove, sulle pareti sono affisse fotocopie dell'articolo de «Il Giornale». Ci sono anche i volontari dell'Avo, l'associazione che visita ogni giorno i degenti più soli, si dimostrano preoccupati per l'indifferenza dell'amministrazione pubblica. L'assessore alla Sanità diventa il bersaglio delle critiche dei presenti all'assemblea. «Montaldo ha usato il Celesia come passerella per propagandarsi e ora né ci mette la faccia, né manda qualche suo delegato a chiarire la situazione», dice un infermiere.
Nel tardo pomeriggio, a poche ore di distanza, in Consiglio di Circoscrizione si discute una mozione di Forza Italia, che chiede l'intervento del presidente della Circoscrizione contro la dismissione del Celesia. Ma Gianni Crivello, esponente dei Ds, risponde picche: «I servizi ambulatoriali restano e a noi va bene così. A Sestri ci sono attrezzature migliori e non c'è necessità di intervenire sul Celesia». Il suo gruppo lo segue e la mozione azzurra viene bocciata, ma incassa il voto favorevole di tutta l'opposizione più Rifondazione Comunista, mentre la Margherita decide di astenersi.
Nella polemica è intervenuto anche il consigliere regionale azzurro Matteo Rosso che se la prende con l'assessore alla Sanità: «Ha abbandonato la gente a se stessa. - dice - È incredibile che nessuno abbia avuto la decenza di spiegare ai cittadini il significato di questi trasferimenti».