Valsoia: esordio col botto (più 4,5%) in Piazza Affari

da Milano

Smentendo lo spirito poco convincente espresso in questo periodo dalla Borsa, che ha spinto varie società a rinunciare alla quotazione, ieri Valsoia ha festeggiato il suo esordio al listino con un progresso del 4,55% (anche del 6% nel corso della seduta) sul prezzo di collocamento, che era stato fissato nella parte bassa della «forchetta», a 4,4 euro. Molto soddisfatto l'amministratore delegato, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che ha sottolineato come la scelta di minor prezzo fosse dettata anche «dal desiderio di andare incontro agli investitori istituzionali più grossi e più stabili, che ovviamente hanno più potere contrattuale». Il collocamento è avvenuto tutto per cessione di quote, senza aumento di capitale: «Ma la società è comunque molto liquida» ha ricordato l’ad. La scelta di entrare in Borsa è stata dettata dall’intento di accompagnare la crescita, in Italia e all’estero, con un’immagine «pubblica» di trasparenza dei conti e di valore; «Solo se quotati - ha affermato Sassoli - si può pensare, per esempio, allo scambio di carta contro carta». L'azienda bolognese nel 2005 ha fatturato 44,4 milioni nella vendita di bevande, gelati e dessert vegetali, con un margine lordo di 5,6 milioni e un utile netto di 3,7. In vista della semestrale «il trend è buono» ha detto Sassoli de Bianchi, ricordando che storicamente l'azienda ha sempre mantenuto un ritmo di crescita del 15%.