Il «Valzer» di Elio escluso: era in ritardo

Federico Berlingheri

Cosa può accomunare i vari Albano, Francesco Baccini, Annalisa Minetti, Don Backy, Loredana Berté e DJ Francesco ad Elio e le Storie Tese? In tema musicale forse niente, nulla; è l'esclusione dall'attuale edizione del Festival di Sanremo a rappresentare un comune denominatore per questi esponenti del panorama canoro nazionale. «Una canzone va giudicata in base al suo valore artistico o al rispetto dei termini di presentazione?»: questo il provocatorio interrogativo postosi dal classicamente irriverente gruppo milanese che, proprio come accaduto in tempi non sospetti a Loredana Berté, si sono visti respingere il brano «Valzer Transgenico» («luminoso tentativo di rivitalizzazione della canzone popolare italiana di fronte all'invasione delle orde di canzoni straniere») perché presentato in ritardo.
La vicenda emerge dal sito ufficiale della band, www.elioelestorietese.it: «Far musica non è come fabbricare caramelle e se l'ispirazione ci è venuta solo pochi giorni fa non è colpa nostra».
Certo è però che in questo senso, anche i poco puntuali «Elii» non risultano esenti da colpe, soprattutto perché: «È finita che la canzone siamo a riusciti a completarla il giorno prima dell'inizio del Festival; non l'abbiamo eseguita in pubblico, siamo corsi subito a Sanremo, ma non c'è stato verso».
Peccato; se si fossero «svegliati» un po' prima, Elio e le Storie Tese, talentuosi ed eccentrici musicisti da sempre al di fuori dagli schemi, avrebbero potuto ergersi a protagonisti assoluti di una kermesse sanremese, quest'anno come non mai, forse povera di verve e originalità.