Valzer di nomine tra nunzi e arcivescovi

da Roma

Forse già martedì prossimo, Palermo avrà un nuovo arcivescovo, in sostituzione del dimissionario cardinale De Giorgi: la scelta del Papa è caduta sull’attuale nunzio apostolico in Italia, Paolo Romeo, 68 anni, originario di Acireale. Nelle prossime settimane saranno pubblicate anche altre due nomine: quella dell’attuale portavoce della Cei, don Claudio Giuliodori, che potrebbe essere designato quale nuovo vescovo di Macerata, e quella del sottosegretario della Conferenza episcopale, Domenico Mogavero, alla guida della diocesi di Agrigento o di Mazara del Vallo. Tra i possibili nomi per i nuovi sottosegretari della Cei si fa anche, per la prima volta, quello di un laico, il dottor Vittorio Sozzi, che in questi anni si è occupato del progetto culturale. Il cambiamento ai vertici dell’episcopato italiano, che può ben dirsi «epocale» dopo il lungo mandato del cardinale Camillo Ruini, dovrebbe avvenire la prossima primavera: secondo autorevoli indiscrezioni la scelta ricadrà sul cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, che però manterrà la guida della diocesi lagunare e dunque non si trasferirà stabilmente a Roma. Gli altri due candidati di cui si è parlato in questi mesi sono l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi e quello di Bologna Carlo Caffarra. Sarà invece presto richiamato a Roma in qualche ufficio l’attuale arcivescovo di Loreto Gianni Danzi, che aveva lasciato il Vaticano alla vigilia della morte di Giovanni Paolo II. Al suo posto potrebbe essere designato l’attuale Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, il biblista Gianfranco Ravasi. Per ruolo delicato e importante di nunzio in Italia, dopo la promozione di Romeo a Palermo, si fanno i nomi degli arcivescovi Fernando Filoni (nunzio in Giordania) e Agostino Marchetto (Pontificio consiglio per i migranti). Rimandato a primavera anche il cambio del Sostituto della Segreteria di Stato. Nuovo incarico in vista anche per l’attuale numero due dell’Apsa, Claudio Celli, che potrebbe essere promosso a un’importante nunziatura: al suo posto è candidato l’attuale vescovo di Savona, monsignor Domenico Calcagno.