Van Rompuy appoggia Monti"Italia nella giusta direzione"E salta il vertice trilaterale

Dopo il downgrade di S&P, le Borse europee soffrono ma tentano il recupero. I timori restano. Pure Moody's minaccia Parigi. E Monti preme: "Subito le liberalizzazioni"

Quel che resta è il nervosismo. Dopo che la mannaia dell'agenzia statunitense Standard & Poor's si è abbattuta su ben nove Paesi dell'Eurozona tagliandone clamorosamente il rating, le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente aprono la settimana di contrattazioni in forte incertezza. Dopo un avvio di giornata negativo condizionata dal downgrade, le Borse cercano di recuperare le perdite con pesanti acquisti su comparti difensivi come la farmaceutica compensando i ribassi dei titoli bancari. Moody's sta già pensando di allinearsi al giudizio di S&P e avverte la Francia: la "tripla A" potrebbe essere a rischio qualora il debito pubblico transalpino dovessere continuare a salire.

Lo spettro delle agenzie di rating grava ancora sull'Eurozona. La preoccupazione è seria: c'è il rischio che la crisi economica contagi anche le economie più solide. Se fino a qualche mese fa il presidente francese Nicolas Sarkozy se la rideva con la cancelliera tedesca Angela Merkel, adesso l'Eliseo trema. Dopo Standard & Poor's potrebbe arrivare un altro, pesantissimo downgrade. Anche Moody's si sta muovendo per correggere la "tripla A" della Francia. "Il deterioramento dei parametri del debito e la possibilità di passivi legati alla contingenza stanno mantenendo sotto pressione l’outlook, attualmente stabile - ha spiegato Moody's - il governo francese ha inoltre meno spazio di manovra sui conti pubblici rispetto al 2008". Nei mesi scorsi la seconda delle "tre sorelle" del rating aveva già messo sotto osservazione per un possibile abbassamento i rating di tutti i paesi dell'Eurotower: il verdetto potrebbe arrivare già entro la fine di marzo.

Proprio per far fronte alla crisi economica e per decidere le misre da mettere in campo per rilanciare le economie dell'Eurozona, questa mattina il premier Mario Monti ha incontrato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy a Palazzo Chigi. "Non c’è differenza tra ciò che viene perseguito a Roma e a Bruxelles - ha assicurato Van Rompuy - l'Italia sta andando nella giusta direzione in modo che il suo contributo possa essere a favore di una Europa più prospera". Il presidente del Consiglio europeo parla di "risultati impressionanti" già raggiunti e di risultati "ancora più impressionanti" da raggiungere nelle prossime settimane: "Quando ha visitato Bruxelles lo scorso novembre ha spiegato i suoi obiettivi ambiziosi per il consolidamento fiscale. Mi rallegro che il piano si stia realizzando in tempi brevi e do il benvenuto all’impressionante pacchetto di interventi approvato prima della fine del 2011". "Oggi Monti mi ha descritto un nuovo pacchetto di misure - ha spiegato Van Rompuy - iniziando con una liberalizzazione dell’economia che è cruciale per riguadagnare la fiducia dei mercati". Tuttavia è lo stesso Professore a bacchettare l'Unione europea dopo il pesante downgrade a cui è andata in corso. Monti ha chiaramente additato "l'insufficienza della governance dell'Eurozona".

È stato rinviato inoltre il vertice tra Mario Monti, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy previsto a Roma il 20 gennaio. L'annuncio è arrivato dal presidente francese, ma è stato confermato dal governo italiano. L'Eliseo ha ricordato che negli ultimi giorni ci sono stati incontri bilaterali fra i tre leader e che "non era necessario fare dieci giorni dopo quello che avrebbe potuto sembrare come un nuovo vertice".