Vandali sui treni, presto altri 50 «sceriffi» in più

Nell'ultimo fine settimana, in Lombardia, ben 4 treni sono stati oggetto di devastazioni da parte di vandali tanto ignoti, quanto cretini. Il presidente di Trenord, Giuseppe Biesuz, ha affermato sconfortato, ma deciso a lottare, che, dati alla mano, questi danneggiamenti costano alla società la bellezza (si fa per dire) di 12 milioni di euro all'anno. Atti esecrabili ed impuniti, provocati dalla gratuita maleducazione ed imbecillità, uniti alle ruberie di rame dalle rotaie, che provocano un salasso di quattrini che, invece, potrebbero essere utilizzati all'acquisto di nuove carrozze in sostituzione di quelle impiegate, ormai in età pensionabile.
Al di là delle mere considerazioni di carattere etico-morale e alla ferma condanna di questi atti, Trenord ha deciso di combatterli, rafforzando i controlli e la sicurezza. L'azienda fa sapere che si prevedono 50 addetti alla sicurezza in aggiunta ai 100 già in servizio, 4 mila nuove telecamere, più presidi della Polfer ed una nuova direzione che si occupi esclusivamente della sicurezza.
La presenza di coppie di sorveglianti, in assistenza ai controllori, era stata accolta con enorme favore dai pendolari che affollano quotidianamente i treni. Oltre alla sorveglianza sulle carrozze in transito e, di notte, di quelle ferme, questi «sceriffi» armati di solo buonsenso (ma anche di eccellenti muscoli, a giudicare dall'aspetto) svolgono anche il compito d'aiutare le persone in difficoltà, allontanare i questuanti e di bloccare per tempo comportamenti sopra le righe, atti di maleducazione e, appunto, vandalismo. Fin qui tutto bene.
Ma da alcuni giorni, i pendolari della tratta Bergamo-Milano, si sono ritrovati i treni affollati nuovamente di rom, accattoni vari e brutti ceffi; degli angeli custodi in divisa s'è persa traccia. Giovani ineducati continuano tranquillamente a viaggiare con i piedi poggiati sui sedili, a sporcare, qualcuno si porta via a scelta, (come ricordo?), martelletti frangivetro, estintori, altri rompono porte, i rom s'aggirano tra i viaggiatori muniti dei soliti bigliettini con richieste economiche scritte e mani tese ed insistenti. Ci si chiede il perchè il servizio sia stato sospeso, visto che si era rivelato efficiente. Tutto questo accade mentre i treni sono composti da un numero inferiore di carrozze con il conseguente super affollamento: passeggeri in piedi, stipati come sardine in scatola, caldo soffocante, effluvi ascellari, aliti pesanti e altre piacevolezze. Trenord si è scusata ed ha spiegato che le carrozze mancanti sono in fase di restauro. I pendolari che ogni giorno viaggiano avanti e indietro lungo linea Bergamo-Milano su treni scalcagnati, attendono fiduciosi la ricomparsa di un paio di carrozze e, contemporaneamente, dei loro angeli custodi.